Le parole del radiologo e allenatore del Solofra che si è dovuto mettere in isolamento obbligatorio
NAPOLI - Abbiamo raccolto il parere di Rocco Fiume, preparatore atletico e radiologo. Il tecnico del Solofra (Promozione girone C), originario di Sarno, ha vissuto in prima persona le vicende che stanno attanagliando il nostro paese; infatti, dopo il caso di positività al virus riscontrato presso il nosocomio sarnese, è stato costretto a isolamento domiciliare.
Ti sei dovuto isolare perché nell’ospedale dove lavori è stato registrato un caso di positività. Come stai vivendo questa situazione, umanamente e professionalmente?
Sto vivendo una situazione del tutto nuova, sia dal punto di vista professionale che umano. Da operatore sanitario, penso che sia davvero complicata la questione che ci ha colpiti.
Ci racconti cosa è successo?
Sono stato costretto a isolamento domiciliare dopo aver trattato una paziente in ospedale, risultata poi positiva al virus.
Umanamente è stato difficile separarmi dai miei affetti per diversi giorni. È dura privarsi delle proprie abitudini; il giorno prima sei in campo a lavorare, poi, il giorno dopo ti vedi costretto a stare lontano da tutto e tutti. Per me è stata una mazzata, e ho capito che nulla va dato per scontato. Ora però bisogna rialzarsi e andare avanti.
Dal punto di vista sportivo, i vertici del calcio stanno seguendo la linea del completare i campionati, ci riusciremo a tuo avviso visto che sei anche un operatore sanitario.
Il mio parere è: che i campionati dilettantistici non potranno riprendere. Da addetto ai lavori non penso che la situazione si risolverà a breve.
Quindi sei propenso per il blocco delle classifiche finché c’è stata la sospensione oppure per un annullamento?
Non so quali saranno i provvedimenti che adotterà la lega. Da operatore sanitario, ti ripeto, non penso ci siano le condizioni per andare avanti. La speranza è quella di riprendere tra qualche mese, anche se sarà dura ripartire dopo un lungo periodo di stop. Ad oggi sono pessimista.
Non è possibile bloccare la classifica, altrimenti bisognerebbe architettare playoff e playout. Comunque, questa è una decisione che spetta alla lega.
In questo momento però, penso sia più giusto gestire al meglio la situazione sanitaria. E sono convinto che se tutti ci impegniamo a rispettare le regole, avremo delle risposte positive nel breve e medio periodo.






