Rose a confronto e modelli organizzativi, le compagini di Zippo e Formicola puntano sui giovani, le casertane sui giocatori già pronti. E la capolista Casoria…
Il girone A di Promozione è sicuramente uno dei tornei più appassionanti del panorama campano. Regna un equilibrio pazzesco, con il Casoria attuale padrone, l’Albanova a ruota e la zona play off che è più intasata del Grande Raccordo Anulare di Roma nell’ora di punta. Ogni squadra ha fatto delle valutazioni, chi di breve, chi di lungo periodo, chi ha voluto puntare su giocatori esperti, chi su giovani promesse, ogni compagine ha comunque una rosa di tutto rispetto e di grande valore per la categoria. Ma in questo gioco (tolti gli under), la più green è l’Albanova di Zippo, che è la formazione con l’età media più bassa tra le migliori 7 del torneo (dove abbiamo inserito anche l’Olimpia Casalnuovo per diritto visti i punti conquistati sul campo), segno di una politica societaria ben sposata dalla dirigenza e voluta dal direttore Vitale, lungimirante nel costruire un progetto che passi per i giovani e in una rosa che possa avere continuità nel tempo a conferma di una ferma volontà di dare un marchio all’Albanova, giovane, rampante ed affamato. La più vecchia? Il Villa Literno, che conta un organico esperto e di grande affidabilità. Le abbiamo passato ai raggi X a cominciare dalla capofila Casoria, che ha un’età media di 27 anni e 5 mesi che spazia dai 23 anni di Capogrosso ai 35 di Anastasio, i 34 fantastici di bomber Nucci, poi c’è l’Albanova di Zippo con 25 anni e 9 mesi, con i giovanissimi Traorè, Castaldi con i loro 20 anni, con la coppia Spasiano e Guglielmo titolari di centrocampi rispettivamente classe ’93 e ’96 e i Brancaccio e De Fenza con 33 e 32 rispettivamente. Segue il Cicciano con 26 anni e 9 mesi passando dai 21 di Lippiello fino ai 35 di Mollo, poi il Virtus Goti attestato a 28 anni, dove tra i più giovani c’è Diglio e gli “over” Caputo con i suoi 37 anni e Savarese con i suoi 34. L’Olimpia Casalnuovo ha una età media di 26 anni e 7 mesi ed è un progetto dove c’è tanto spazio per i giovani, il modello più simile a quello dell’Albanova, con Esposito, Criscuolo, Polverino, il fenomeno Raspaolo tutti freschi ex Under a cui fa da chioccia l’esperto Cacace con i suoi 37 anni, Allocca 34 che “rovinano” la media ma che portano esperienza tra i pali. Tornando in Terra di Lavoro la Maddalonese si ferma a 27 annie 8 mesi, dove troviamo Izzo e Franchini con i loro 22 e 23 anni fino ai 35 di Liccardi e Gargiulo. Ultima è “l’attempato” Villa Literno con i suoi 29 anni, dove l’età dei più giovani sale passando per i 24 di Amed e Costanzo fino ai 35 di Francese, i 34 di Carlino, i 33 di Della Corte e Cristiano. Chiaramente è un dato statistico, solo un gioco per i nostri lettori e qualche spunto di riflessione per gli addetti ai lavori. E’ chiaro che i modelli Albanova e Olimpia Casalnuovo generano interesse, in un calcio dove i nostri giovani vengono sempre soffocati, dove il giocatore esperto prevarica, dove si sceglie il nome per il curriculum, queste società hanno dimostrato che si può stare in alto anche puntando sulla freschezza, dando fiducia e mettendo le basi per un progetto che possa durare nel tempo. E vinca il migliore come sempre, perchè il calcio non ha età, ha gli occhi della tigre del ventenne e le movenze feline del leone esperto 35enne, perchè conta segnare, parare, far esultare i propri beniamini come sempre.






