Le parole del giovane allenatore Antonio Di Pippo in merito alla separazione con le Aquile Rosanero dopo 4 anni
CASERTA - Finisce la lunga avventura di Antonio Di Pippo alla corte della compagine casertana delle Aquile Rosanero. Fatale la sconfitta interna per 3-1 contro la Neapolis, nonostante le sole 2 lunghezze dalla zona play-off. Ecco le sue parole:
“Come tutte le storie e le avventure c’è un inizio ed una fine. Era arrivato il momento che questo ciclo lunghissimo è bellissimo si chiudesse. È stata una stagione di alti e bassi ma sicuramente soddisfacente fino ad oggi. La squadra è comunque al 5° posto in lotta per una posizione nei play-off ed ha tutte le carte in regola per restarci. Quindi tutto sommato niente male.
Sabato scorso abbiamo perso una brutta partita in casa. Quello che doveva essere il nostro fattore non lo è stato, in tutto il campionato abbiamo fatto meglio fuori che tra le “nostre” mura. Ma ripeto a volte non è neanche una questione di obiettivi centrati o meno, vengono a mancare i presupposti da entrambe le parti e quindi è meglio prendere strade diverse.
Per i play-off, Maddalonese Caivanese ed Acerrana sono dentro. Per l’ ultimo posto ci sta un po’ di bagarre con Puglianello, Villa literno, Montesarchio e Neapolis, ma io dico Aquile Rosanero.
Dopo 4 anni sulla panchina delle Aquile sicuramente sara strano immaginarmi altrove. Però il potermi confrontare con altre realtà è una cosa che mi stimola ed incuriosisce. Ora sto dalla parte dello spettatore ma se qualcuno mi chiamerà sarò pronto a valutare perché in fondo senza calcio non si riesce a stare. Sono pochi giorni eppure mi sembra una vita che non vado su un campo”.






