Tengono banco il futuro di Valdiano e San Vito Positano, nel Cilento rischiano di scomparire il Velina e la Sanmaurese, Poseidon Licinella e Sassano potrebbero chiedere la riammissione

SALERNO | Promozione che caos. L’allargamento a 36 squadre in Eccellenza e le tante iscrizioni dubbie nel secondo più importante campionato calcistico regionale ha subito scatenato il toto-ripescaggi e le ipotesi di cessioni dei titoli sportivi da una città all’altra. Da tenere d’occhio il futuro assetto del girone D di Promozione, quella tradizionalmente riservato alle compagini della provincia di Salerno, una vasta area geografico-calcistica che parte dall’agro nocerino-sarnese per arrivare al remoto golfo di Policastro, ai confini della Basilicata, passando per la Costiera Amalfitana, la valle dell’Irno, Salerno città, i Picentini, la Piana del Sele, gli Alburni, il Cilento e il Vallo di Diano. A tenere banco sono le difficoltà di tante società nel riuscire a garantire la propria partecipazione alla stagione 2019/20, caos che si è scatenato soprattutto sulle neopromosse dalla Prima Categoria: lo Sporting Audax già al termine della stagione regolare aveva manifestato seri dubbi sull’iscrizione, per poi cedere il titolo sportivo all’Herajon, squadra di Capaccio Paestum, mentre il Velina rischia seriamente di vedere vanificata la cavalcata trionfale della scorsa stagione, con patron Carmelo Infante realmente interessato alla Gelbison e che quindi potrebbe sacrificare la sua creatura. Nulla traspare dalla società granata attualmente guidata dal Presidente Francesco Palo, qualche segnale negativo arriva invece dalla Sanmaurese, altra piccola realtà cilentana, protagonista al suo primo anno di Promozione con un 4° posto finale ed eliminazione in finale playoff. I rossoblù già la scorsa estate erano in dubbio per poi allestire una squadra in fretta e furia sotto l’attenta regia di mister Nicoletti mentre ad oggi le difficoltà di gestione sono aumentate considerato il ristretto bacino d’utenza del comune di San Mauro Cilento. Chi invece prenderà parte al campionato è il Golfo di Policastro, altra esordiente con sede a Santa Marina e che rappresenterà il territorio dell’omonima insenatura, che ha riconfermato mister Antonino Sparacio e già si sta muovendo sul mercato. Nuvole nere si addensano anche sul Valdiano, club retrocesso dall’Eccellenza e al centro di svariate voci: si è passati da una fusione con la Gelbison (prontamente rifiutata dal cda vallese) alla volontà di disputare una Promozione di livello, dall’ipotesi di ripescaggio (molto difficile) a quella di cessione del titolo ad una cordata di Sala Consilina. Insomma un vero e proprio caos in seno alla storica società con sede a Teggiano. Presenti regolarmente la Calpazio, che ha ufficializzato la guida tecnica e nei prossimi giorni annuncerà i primi movimenti di mercato, e il Buccino Volcei, tra le pretendenti al titolo. Nei Picentini saranno sicuramente presenti ai nastri di partenza lo Sporting Pontecagnano e il Giffoni Sei Casali; la Picciola potrebbe confluire nella Temeraria San Mango mentre il futuro della storica Giffonese dipende soprattuto dalla tempistica per la riqualificazione del campo sportivo “Troisi” oltre che dall’ingresso in società di altri soci e sponsors. Spostandoci a Salerno e dintorni, è ufficiale la partecipazione del Centro Storico Salerno, dell’ambizioso Salernum Baronissi e della matricola Honveed Coperchia (confermato Pessolano in panchina) mentre in casa Sanseverinese è ancora tutto in bilico. Nell’agro nocerino-sarnese saranno presenti le rivoluzionate Alfaterna (chiesto ripescaggio in Eccellenza) e Rocchese oltre al San Marzano mentre sembra voler sventolare bandiera bianca il San Vito Positano, reduce da una mesta retrocessione dall’Eccellenza e con patron Casola pronto ad entrare nello staff del Costa D’Amalfi per creare un polo d’eccellenza tutto costiero. Questione riammissioni: nessuna società di Prima Categoria si è ancora espressa a riguardo anche se le più adatte sembrano essere il Poseidon Licinella, con la compagine di Capaccio Scalo che gode di un’ottima posizione in Coppa Disciplina, e il Sassano, finalista perdente della finale playoff di Prima Categoria.