La griglia di mister Cerbone: ”Savoia in prima fila, poi Monterosi e Latina“

Vent’anni o poco più sono passati da quando fece gol al Giraud. E domenica prossima, mister Cerbone, tornerà a Torre Annunziata, ancora da avversario ma con altro ruolo. 51 anni, nato ad Afragola, Raffaele Cerbone appende le scarpette del 2006, poi la carriera da allenatore e la Sardegna. Il suo giovane Arzachena non sta sfigurando in questo torneo, per stessa ammissione del mister, il più completo del panorama di quarta serie. 5 punti in 4 gare con una partita da recuperare, decimo posto in classifica e la voglia di non fare da sparring contro nessuno. Il mister è sicuro e obiettivo: ”domenica non sarà una passeggiata“, ma la sua squadra proverà a fare punti a Torre Annunziata.

«Conosco il valore del Savoia, so bene che è una squadra costruita sapientemente. Se dovessi fare una griglia delle migliori, direi primo il Savoia, poi Monterosi e Latina. La forza della squadra di Aronica nelle ultime gare è cresciuta esponenzialmente, ma noi domenica non faremo da sparring. Il blasone del Savoia non deve intimorirci, abbiamo le nostre carte da giocare. Per noi non sarà una passeggiata, ma proveremo a fare punti anche a Torre Annunziata».

Il momento del calcio dilettantistico è legato a doppio filo alla situazione sanitaria che affligge il Paese, questo il pensiero del mister.

«La situazione attuale non va sottovalutata, dobbiamo utilizzare tutte le precauzioni del caso per contenere l’emergenza. È innegabile l’impatto negativo che i rinnvii di tante partire hanno sulla regolarità del torneo, ma in questo momento va così, e se si deve continuare a giocare, lo so deve fare con una percentuale di sicurezza sanitaria vicina al cento. Niente dev’essere lasciato al caso, dobbiamo agire con il massimo della serietà e il massimo della prudenza, non possiamo approssimare nessuna decisione. È il solo modo per poter continuare».

Nota amarcord: il ritorno a Torre Annunziata dopo vent’anni e quel gol con la maglia del Brescia.

«Da campano è sempre un’emozione tornare nelle mia terra. Conoscono il calore della piazza di Torre Annunziata, ho giocato al Giraud da avversario e ho anche segnato un gol. Domenica sarà emozionante tornare in quello stadio».