Le considerazioni del presidente della formazione salernitana sul futuro del calcio dilettantistico campano
ANGRI (SA) - Quattro soci, tante ambizioni e una squadra: la City Angri. I giallofluo, primi in classifica nel settimo raggruppamento di seconda categoria campana, con l’ormai quasi certa chiusura anticipata del campionato, si apprestano al secondo salto di categoria consecutivo.
Contattato telefonicamente, il presidente del sodalizio angrese, fa il punto della situazione: “Siamo partiti due anni fa, quattro amici con una passione in comune: il calcio. Il primo anno, in terza categoria, abbiamo vinto il campionato, ora che stavamo per ripeterci siamo stati fermati dal virus. Il nostro progetto di inizio stagione era quello di vincere il campionato e ci stavamo riuscendo”.
La posizione del presidente in merito alla ripartenza è chiara: “Noi vorremmo ripartire, ma siamo sicuri di poter garantire la sicurezza di tutti? Personalmente penso che il campionato sia finito, non credo si possa ricominciare, mancano le condizioni basilari. Solo un folle metterebbe a repentaglio la salute di tecnici e atleti”.
Il passaggio sul futuro economico del movimento calcistico campano è d’obbligo: “La situazione storica che stiamo vivendo è del tutto nuova. All’uscita di questo tunnel troveremo un calcio sicuramente diverso. Molte società di eccellenza e promozione scompariranno. I presidenti dedicheranno le loro attenzioni unicamente alle aziende. Il calcio dilettantistico si avvia verso una fase di pura attività amatoriale”. Il presidente sul futuro della sua squadra non ha dubbi: “Il nostro progetto continua, siamo una realtà nata da poco, ma nel nostro gruppo annoveriamo tanti uomini di calcio. La nostra intenzione è quella di dare seguito a questa storia calcistica”.






