Violenza inaudita in quel di Cicciano, dove due tesserati hanno aggredito un direttore di gara con violenza inaudita: oggi la stangata della federazione, ma è ora di dire basta a questi comportamenti a dir poco beceri
Ancora una brutta notizia ci giunge dal mondo del calcio dilettantistico campano, e non possiamo più far finta di ignorare e non puntare il dito contro comportamenti violenti ed ignobili che si verificano contro gli arbitri. Errare è umano e ci sta, ma la violenza è un qualcosa che va cancellato, in qualsiasi categoria, altrimenti chiudiamo tutto e dedichiamo tempo ad altro. Questa volta a fare pessima figura è stato il Cicciano Calcio con due suoi tesserati: Luciano Napolitano e Francesco Annunziata. Tutto avveniva in una gara di II Categoria del 20 novembre, allorquando una sanzione disciplinare della terna arbitrale verso Napolitano scatenava il putiferio. Il calciatore, subito il “torto”, ha infatti pensato bene di afferrare al collo l’ arbitro per sollevarlo da terra, poi non riuscendoci lo ha gettato a terra con uno spintone: rialzatosi, il Direttore di gara ha dovuto schivare anche un pugno prima che il calciatore è stato allontanato con la forza dai suoi compagni di squadra. Non solo Napolitano però, ma anche un altro giocatore del Cicciano, Annunziata, ha cercato di aggredire il ddg provando a colpirlo prima alla nuca e poi a picchiarlo con calci e pugni: solo una fuga del direttore di gara dalla parte opposta dell’impianto evitava il peggio per quella che è stata comunque una pagina pessima di sport a Cicciano e in Campania.
Una vergogna quella consumatasi, l’ennesima che non può essere pagata con la sola squalifica, che vedrà Napolitano lontano dai campi fino al 24 Novembre 2020 e Annunziata fino al 24 aprile 2020. Le pene devono essere più severe e serie, solo così si può porre fine a questo scempio che ci porta sempre più nella vergogna.






