Festeggiato in settimana per il traguardo raggiunto, Danilo Russo si troverà contro il difensore biancoceleste Chiosa, recentemente laureatosi all'Università di Torino

CHIAVARI - Non è solo una sfida importante per la zona salvezza quella che andrà in scena tra Virtus Entella e Juve Stabia, ma è uno scontro anche tra atleti che hanno dimostrato come calcio ed istruzione non siano cose che si escludano a vicenda.

Festeggiato in pompa magna questa settimana allo Yacht Club Marina di Stabia (evento al quale era presente anche il presidente Balata), Danilo Russo ha ottenuto da poco la laurea in Scienze Motorie indirizzo Calcio all’Università Telematica San Raffaele di Roma, diventando così il primo calciatore a raggiungere tale traguardo legato a tale indirizzo. Il portiere numero uno della Juve Stabia, autore di una grande stagione ad oggi con la casacca gialloblù, troverà contro un avversario di tutto rispetto, anch’egli celebrato in settimana per aver raggiunto un grande traguardo dal punto di vista degli studi universitari.
All’Università di Torino, infatti, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche e Sociali il difensore della Virtus Entella Marco Chiosa, il quale racconta la sua esperienza in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com.

Particolarmente significativa è la dichiarazione rilasciata in relazione alla possibilità di giocare a calcio e studiare contemporaneamente, impresa che sembra tutt’altro che titanica:
“Durante la giornata, in un arco di un anno, ci sono settimane in cui sei meno impegnato e quindi lo dedichi allo studio. Si possono fare entrembe le cose senza problemi”.
Ciò, ovviamente, non toglie merito a quanto compiuto dal giocatore dei diavoli neri, che sottolinea quelle che sono state le difficoltà iniziali degli studi:
“E’ stato un viaggio lungo, durato cinque anni. E’ partito dopo aver raggiunto il diploma di scuola superiore e la mia voglia di continuare a studiare. Poi ho raggiunto la laurea, che mi sarà utile quando smetterò di giocatore a calcio. Nonostante gli impegni calcistici, preparavo esami privato poi quando avevo tempo mi spostavo a Torino. Quando giocavo ad Avellino non era facile perchè avevo bisogno dei permessi, poi quando mi sono trasferito a Novara e poi qua a Chiavari ho dato più esami perchè ero più vicino”.

Si riveste di abiti eleganti, dunque, l’incontro tra la compagine ligure e quella campana, con due neo-laureati pronti a mostrare l’intelligenza che li ha contraddistinti fuori dal campo anche all’interno del rettangolo verde di gioco.


Foto credits: Marco Chiosa, Instagram