Tanti voti alti nella Juve Stabia, che commette non perde il vizio degli errori difensivi da parte dei centrali

CASTELLAMMARE DI STABIA - Non riesce a sfruttare un Romeo Menti deserto lo Spezia di Vincenzo Italiano, che deve arrendersi per 3-1 alla Juve Stabia, grazie alle magie su punizione di Calò e Forte e al tap-in vincente di Bifulco.

Juve Stabia (4-3-3):

Provedel 6,5 – Quando chiamato in causa il portiere della Juve Stabia si fa trovare sempre pronto non solo nel respingere le conclusioni avversarie, ma anche nell’impostare dal basso, viste le grandi doti tecniche che si ritrova. Non può nulla sul calcio di rigore di Matteo Ricci, che lo spiazza completamente.

Fazio 6,5 – Inizia non benissimo la sua partita, prendendo un cartellino giallo pesante dopo solo pochi minuti dal fischio inziale della sfida. Ciò non gli impedisce di curare perfettamente gli interventi da eseguire, permettendo agli avversari di non sfondare sulla sua corsia. Nella ripresa è anche sfortunato, quando il palo gli nega una rete strepitosa.

Troest 5,5 – Non c’è pace per il danese in questo 2020, autore dell’ennesima imprecisione in area di rigore. Nonostante potrebbe non avere tutte le colpe sul calcio di rigore (poiché il centrale sembrerebbe quasi aver toccato solo il pallone), l’incomprensione avuta con il compagno di reparto, che regala l’occasione del momentaneo 2-1 allo Spezia, è di un’ingenuità enorme. Un vero peccato, vista soprattutto la grande performance messa in atto dal difensore gialloblù, più e più volte insuperabile nella giornata di oggi.

Allievi 5,5 – Chiamato a sostituire lo squalificato Tonucci, alza bene il muro gialloblù, resistendo bene alle avanzate avversarie. Ha, tuttavia, gravi colpe sulla rete del 2-1, poiché un’incomprensione ingenua con il compagno di reparto Troest regala un penalty agli ospiti (da rivedere bene la dinamica del fallo, poiché probabilmente potrebbe trattarsi anche di un fallo di mano dello stesso Allievi cadendo sul contatto con Gyasi).

Ricci 6 – Buona partita da parte del mancino del Parma, costretto dall’inizio alla fine del match a chiudere sulle numerosissime avanzate di Federico Ricci e compagnia. Nella prima frazione di gioco si rende pericoloso anche in zona offensiva, ma l’alto pressing spezzino lo obbligano ad adempiere maggiormente a compiti difensivi. In molti casi vince i duelli con i rispettivi attaccanti, in altri viene immancabilmente saltato.

Calò 7 – Che dai calci piazzati fosse il pericolo pubblico numero uno era abbastanza chiaro a tutti, ma se inizia a segnare anche da posizioni defilate allora non ce ne più per nessuno. Come sempre è fondamentale il suo lavoro ad aiutare la difesa, soprattutto contro una squadra che ha premuto tanto sul piede dell’acceleratore come lo Spezia.

Calvano 6,5 – La sua partita dura quasi una settantina di minuti, ma bastano e avanzano per dimostrare che nonostante il lungo stop il centrocampista non si è dimenticato come si sta in campo. Suda e lotta su ogni pallone, permettendo anche a Calò di esimersi molte volte dalla fase difensiva. Più che positivo l’ex Hellas. (dal 69′ Izco 5,5 – Entra per aggiungere forze fresche in campo senza perdere tuttavia il leggero equilibrio trovato, ma le aspettative non sono completamente rispettate. Tatticamente sa dove posizionarsi e quali movimenti eseguire, ma quando la palla è tra i suoi piedi regna molte volte l’imprecisione.)

Buchel 5,5 – Sicuramente ordinato in campo, è la pedina che maggiormente mister Caserta sposta per rispondere al posizionamento tattico dello Spezia in campo. La sua prestazione, soprattutto in copertura, è più di spicco quando gioca da centrocampista, mentre stenta a brillare quando viene avanzato sulla trequarti. (dal 60′ Bifulco 7 – Sostituitisce Buchel alla perfezione, anzi fa anche meglio del compagno di squadra. La sua freschezza e la sua energia hanno messo in grande difficoltà la retroguardia bianconera, che più di una volta ha rischiato di cadere su avanzate portate avanti dall’altleta di scuola napoletana. Mette a segno un gol facile facile, il quale ha permesso di ritrovare la sicurezza dopo il momentaneo 2-1 dello Spezia.)

Di Mariano 6 – Non si vede tanto negli ultimi 16 metri ospiti e questo lo allontana dai riflettori del match, ma svolge un grande lavoro di supporto per i compagni. Fa tanto lavoro sporco, sicuramente utile per il risultato finale, ma non propriamente caratteristico del ruolo che ricopre. (dal 75′ Vitiello Sv)

Canotto 7,5 – Non segna, ma mette lo zampino su tutti e tre i gol della Juve Stabia. Con i suoi tagli alle spalle dei difensori avversari guadagna i due calci piazzati dai quali sono nate le marcature di Calò e Forte e procura la rete di Bifulco su una conclusione smorzata dal povero Scuffet. Immarcabile come non mai, Luigi è la vera stella dell’incontro, senza la quale i gialloblù avrebbero fatto una fatica enorme oggi.

Forte 7 – Il turno di riposo gli ha fatto bene e si vede sin dal primo minuto di gioco. Pronto a battagliare su ogni pallone e a sfruttare qualsiasi errore da parte della difesa bianconera, trova nel primo tempo la traversa a negargli la gioia della rete. Nella ripresa si riprende quanto gli era stato tolto, con un calcio di punizione magistrale che beffa Scuffet sul suo palo. Torna ad azzannare lo squalo di Castellammare.

 

Fabio Caserta 7 – Prepara molto bene una gara non semplice, contro una compagine che faceva del reparto offensivo il proprio fiore all’occhiello e con molte assenze non indifferenti. Limita i traccianti centrali da parte dello Spezia, obbligando i bianconeri ad agire solo sulle corsie esterne. Buona anche la lettura sui cambi eseguiti, con Bifulco e Vitiello entrati bene in campo.