Ottima la prestazione del portiere delle vespe, che cerca di evitare in tutti i modi la rete agli avversari. C'è ancora qualcosa da rivedere in attacco
TERAMO - Lotta con grinta, ma non riesce comunque ad ottenere punti allo stadio “Gaetano Bonolis” la Juve Stabia, che è costretta ad arrendersi alla classe del Teramo e a quella di Arrigoni – autore del fantastico gol vittoria – per 1-0.
Juve Stabia (3-4-3):
Tomei 6,5 – Escluso un intervento scellerato che poteva costare carissimo nel primo tempo, salvato perentoriamente da Mastalli in scivolata, si fa trovare sempre pronto a respingere le svariate conclusioni della formazione di casa. La rete di Arrigoni sarà per lui un incubo ricorrente: una conclusione forte e dalla traiettoria imprevedibile, sulla quale un portiere difficilmente può intervenire.
Allievi 6,5 – Da centro-sinistra della difesa a tre non commette molte sbavature e aiuta anche i compagni nella costruzione del gioco palla a terra (alle volte più dello stesso Rizzo). Una volta spostato sulla corsia sinistra, soffre maggiormente le sgroppate avversare, ma ha anche il grande merito di creare buone opportunità non sfruttate da Romero e Scaccabarozzi.
Troest 6 – Regge bene il duello con Pinzauti, concedendo veramente poco all’attaccante abruzzese, sfruttato perciò più per creare apprensione in area. Ha sul groppone, però, un intervento poco preciso che è costato il match alle vespe, il rinvio (o l’errore sul rinvio per meglio dire) che ha permesso al Teramo di passare in vantaggio con Arrigoni.
Codromaz 5,5 – Soffre poco nel primo tempo le avanzate degli avversari, complice anche il grande apporto di Garattoni sul suo out di riferimento. Nella ripresa, lasciato maggiormente a sé stesso, va molto più in difficoltà, perdendo alcune volte lucidità nei contrasti con gli avversari.
Rizzo 5 – I suoi movimenti sono di facile lettura per il Teramo, che sfrutta la sua eccessiva staticità per leggerne bene le azioni offensive. In chiusura non dà tutte le garanzie del caso, lasciando molte volte Ilari con tanto spazio da macinare. (dal 62′ Orlando 6 – Entra in campo per la prima volta in questa stagione e fa vedere alcuni buoni spunti in vista del proseguo di campionato, anche alla luce della sua condizione non ancora ottimale.)
Vallocchia 5 – Che sia nel bene o nel male, ultimamente mette sempre la sua firma sui match della Juve Stabia. Dopo un primo tempo più che sufficiente, in cui riusciva a superare anche egregiamente il centrocampo avversario, nella ripresa non sembra mai entrare in gara, perdendo tanti palloni, tra cui quello che ha portato alla rete del vantaggio della formazione casalinga, e non chiudendo tempestivamente sugli avversari. (dal 63′ Scaccabarozzi 6 – Grazie ai suoi ottimi tempi di inserimento è il giocatore che nella ripresa mette più in apprensione Lewandowski, che non è mai costretto però a parate super per salvare il risultato.)
Berardocco 5,5 – Ha più di una difficoltà a leggere in maniera tempestiva l’evoluzione dell’incontro, arrivando in qualche occasione a perdere palla o ad ostacolare i suoi compagni. Regge, tuttavia, bene davanti alla difesa, aiutando molto il reparto difensivo a chiudere sulle continue offensive di Cappa e non solo. (dal 46′ Bovo 5,5 – Il suo impatto con la ripresa non è dei migliori, con i giocatori del Teramo che sembrano andare due volti più veloci di lui, non solo nella corsa. Con il passar dei minuti riesce ad entrare sempre di più negli schemi disegnati da Padalino, ma non ottiene i risultati sperati.)
Garatttoni 6 – È il padrone assoluto della corsia destra nel primo tempo: difende egregiamente, salta l’uomo, è la spina nel fianco della squadra avversaria. Nella ripresa cala drasticamente la sua prestazione, con i padroni di casa abili nel prendergli le misure e nel provocarlo efficacemente.
Mastalli 6 – È il simbolo perfetto per raccontare la prestazione della Juve Stabia con il Teramo: nel primo tempo è assolutamente uno dei migliori, ripiegando molto in difesa e partecipando attivamente alla manovra di costruzione della squadra, anche con una discreta qualità. Nella ripresa scompare dal gioco, eclissato da un Santoro sempre più mastodontico minuto dopo minuto.
Bubas 5,5 – Egoista in pochissime occasioni, l’attacco della Juve Stabia si accende insieme alle sue giocate. Non riesce ad accendersi sempre, anche complice la buona difesa da parte del Teramo. (dal 63′ Fantacci 5,5 – Non riesce a mettere in mostra la sua grande classe, anche per via del lavoro della retroguardia di casa, che dopo il gol del vantaggio ha primeggiato in quasi tutti gli scontri con i diretti marcatori.)
Romero 5 – Ingabbiato sin dal 1′ dalla difesa avversaria, si fa vedere in campo soprattutto con delle sponde che i compagni non sempre sfruttano. Autore di molti errori, soprattutto nella fase di creazione del gioco palla a terra, verso fine gara trova qualche spazio in più per rendersi pericoloso in fase conclusiva, ma i suoi tentativi sono imprecisi.
Pasquale Padalino 6 – È abile nel ridisegnare la squadra per questa difficile trasferta, trasformando uno schema notoriamente offensivo come il 3-4-3 in un modulo capace di coprire anche con discreto successo le avanzate degli avversari (fondamentale è la posizione di Mastalli in campo). Cerca, nella ripresa, di cambiare volto ed atteggiamento ad una formazione in difficoltà contro i padroni di casa, ma le sue accortenze sono ben lette dal tecnico avversario, che poco gli concede, fatta eccezione per qualche giocata dei singoli.
Foto credits: Juve Stabia Official Instagram Account






