Una Juve Stabia che passa in vantaggio con una giocata singola ma le manovre offensiva sono innocue alla difesa beneventana. Le streghe brave a reagire nella ripresa con il terzo gol di Coda ma non è stata una prestazione da prima in classifica.

CASTELLAMMARE DI STABIA - Ecco i voti degli uomini di mister Fabio Caserta e Filippo Inzaghi in occasione della sfida valevole per la dodicesima giornata di campionato:

JUVE STABIA:

Russo 6,5, non è stato particolarmente impegnato in questa partita; nella ripresa si vede solo per un’ottima parata su Coda da buona posizione e per un tiro bloccato di Kragl. Sul gol del numero 9 beneventano non può nulla, la distanza era troppo ravvicinata. Bravo a deviare in corner il tiro di Sau; migliora di partita in partita la gestione con i piedi.

Vitiello 6, nonostante la differenza generazionale con Letizia e il differente passo di gamba, l’ex Siena riesce a gestire bene le avanzate beneventane nella sua zona di competenza. In fase offensiva è sempre un po prevenuto lasciando questo compito a Germoni. 

Tonucci 5,5, parte bene contrastando e vincendo gli scontri aerei ma poi si fa sorprendere quando Coda gli parte alle spalle, colpevole anche la mancata comunicazione con Troest; sbaglia anche qualche passaggio di troppo rischiando di creare una buona occasione per gli avversari. I suoi scontri con l’attaccante del Benevento è notizia nota a tutti e spesso li vince commettendo sempre fallo. 

Troest 5,5 si divide le colpe per qualche imbucata del Benevento per una mancata comunicazione con il suo compagno di reparto; stessa cosa vale per il gol di Coda che gli taglia le spalle, ma anche in questo caso, il 50% dell’errore è da attribuire con Calvano. 

 Germoni 6, primo tempo di livello per il giocatore ex Lazio dove si vedono i frutti della panchina di Livorno e ancor prima dell’espulsione; tiene a bada Kragl e tampona le avanzate di Maggio. Nella ripresa rischia qualcosa quando esagera con le finte perdendo palla in zone molto pericolose del campo ma comunque arriva alla sufficienza.

Calò 6,5, la sua simulazione ad inizio gara è evidente e prendere un cartellino giallo dopo pochissimi minuti non è facile ma Jack riesce comunque a gestire con esperienza questo limite. Quando si tratta battere i calci piazzati, viene un brivido lungo la schiena a tutti i giocatori beneventani e fanno bene perchè al 28′ minuto disegna una parabola che non lascia scampo a Montipò. Nella ripresa cala un po la sua prestazione anche se regala sempre geometrie precise alternando anche delle buone manovre difensive. 

Calvano 5,5, ordinato, preciso e volenteroso di avere i pallone tra i piedi; sta sempre di più imparando a ricoprire il ruolo di vice-Calò ma purtroppo una delle poche sbavature gli costa caro quando Coda gli passa davanti e insacca in rete in assoluta liberà; dormita fatale. (Rossi s.v.)

Mallamo 5,5, incomincia bene con la solita aggressività e generosità a dar fastidio ai difensori avversari e questo da i suoi frutti con l’ammonizione di Caldirola che poi scaturirà la sua espulsione. Nonostante ciò, soffre l’esperienza e la qualità del centrocampo beneventano che accorcia sempre bene sulla propria difesa facendo in modo di non creare spazio al fantasista gialloblu; non trova mai il guizzo giusto. (Di Gennaro 5,5, Caserta lo fa entrare per dare maggiore qualità alla manovra offensiva ma le sue idee non vengono capite dai compagni, inoltre, alza sempre troppo il pallone provando lanci lunghi quando poi si potrebbe tentare un fraseggio più veloce e rasoterra.)

Melara 5, ennesima partita anonima per Fabrizio che neanche contro la sua ex squadra riesce a caricarsi. Sempre molto lento, fa perdere tempi di gioco alla squadra toccando la palla molte volte. (Elia 6, da più velocità alla manovra gialloblu anche se non riesce mai a saltare l’uomo. Bravo a causare l’espulsione di Caldirola rubandogli il pallone.)

Canotto 6, bravo a costringere Maggio a tenere la posizione su di lui; nel primo tempo è protagonista di una buona azione personale che però non ha un lieto fine felice, il suo tiro finisce al lato. Nella ripresa è meno presente ma riesce qualche volta a seminare il panico; peccato per l’ammonizione a causa di Letizia, una sua ingenuità. Importante sapere che riesce a gestire bene i 90 minuti nelle gambe.

Cissè 5, nel primo tempo non si vede praticamente mai se non per qualche passaggio arretrato; nella ripresa si intravede solo per un buono scambio con Canotto e qualche passaggio eseguito in semplicità, i difensori del Benevento lo tengono a bada.

Fabio Caserta 6, è una Juve Stabia che rispetta il Benevento ma lo affronta senza paura, brava ad adattarsi anche alla mentalità degli ospiti. Nel primo tempo le vespe giocano un buon calcio con manovre più fluide rispetto alla streghe, nonostante ciò, il gol deriva da una giocata del singolo. Nella ripresa una disattenzione generale causa il pareggio degli uomini del Benevento ma i suoi sono bravi a non farsi prendere dal panico e a gestire bene il risultato anche se potevano provare qualcosa in più sfruttando al meglio la superiorità numerica; buon punto.

 

BENEVENTO:

 Montipò 6, in sostanza viene impegnato veramente poco da parte delle vespe; non può nulla sulla traiettoria di Calò nonostante cerca di allungarsi il più possibile. Gestisce bene le uscite quando deve.

Maggio 5,5, in fase difensiva rischia poco con Canotto nonostante la differenza di passo, in fase offensiva non riesce ad esprimersi a dovere, un po a causa dell’obbligo di tenere a bada Canotto ma anche perchè il suo compagno di reparto, Kragl non era in giornata. 

Tuia 6, non tantissime sbavature per il numero 13 giallorosso che riesce a tenere a bada Cissè e Rossi nella ripresa. Bene anche in fase di gestione del pallone.

Caldirola 4,5, forse sarà stato eccessivo il primo giallo su Mallamo ma è stato completamente ingenuo sul fallo di Elia quando gli ha rubato il pallone; lascia la sua squadra in un momento importante dove si poteva tentare anche il colpaccio. 

Letizia 5,5, anche lui non riesce a farsi valere in fase offensiva se non accentrandosi verso l’interno del campo ma senza creare occasioni da gol. Poteva costargli molto caro il litigio con Canotto, l’arbitro si limita all’ammonizione.

Kragl 5,5, non è giornata per lui anche perchè ha affrontato un Germoni molto concentrato. Bravo a trovare su punizione Coda per il gol del pareggio (Insigne 6, da più equilibrio alla sua squadra trovandosi anche in inferiorità numerica, riesce a crearsi lo spazio per una buona occasione ma il suo tiro non impensierisce Russo)

Viola 6, non è la solita qualità ma riesce con traiettorie velenose a trovare Coda in diverse circostanze che hanno impensierito la difesa gialloblu; blocca anche diverse avanzate avversarie.

Hetemaj 6, preferito a Schiattarella, regala tutto sommato una partita senza infamia e senza lode.

Tello 5,5, anche lui come Kragl non riesce a rendersi pericoloso anche se il dribbling in mezzo al campo è di grande fattura; periodo non semplice per lui nonostante abbia la piena fiducia del suo tecnico. (Improta s.v.)

Coda 6,5, nella prima frazione di gara si è visto solo per l’occasione sprecata davanti a Russo, poca cattiveria e convinzione. La strigliata di Inzaghi è servita e nella ripresa riesce a trovare il pareggio e il suo terzo gol in campionato. In inferiorità numerica è bravo a duellare con Tonucci e a procurarsi diversi falli per far salire la squadra.

Sau 5, giocare nel suo ex stadio, difronte al suo ex pubblico non è facile, infatti, la sua prestazione non è da ricordare. A volte è stato goffo e attendeva troppo prima di prendere una decisione; si fa vedere solo per un sinistro reso velenoso dalla pioggia che Russo devia in angolo. (Antei 6, non era facile entrare quasi a freddo con una inferiorità numerica da gestire ma si adatta subito al tipo di partita non soffrendo particolarmente le offensive di Cissè e Rossi.)

Filippo Inzaghi 5,5, non il miglior Benevento della stagione; aveva ragione a preoccuparsi del “Romeo Menti” anche se il tipo di erbetta e le condizioni meteorologiche non hanno aiutato le streghe. I suoi uomini sono un po troppo attendisti nel primo tempo con una manovra offensiva poco lucida, nella ripresa arriva la reazione richiesta ma l’espulsione di Caldirola rovina i suoi piani di rimonta, nonostante ciò, prova a vincerla lo stesso senza riuscirci. Non una prestazione da prima della classe.