Nonostante la documentazione relativa all'iscrizione sembrasse essere stata presentata, la fidejussione dei rosanero non è pervenuta alla Lega - nonostante i molti dubbi e reclami. Palermitani ad ore dall'essere estromessi dal campionato

Quando tutto sembrava volgere nel migliore dei modi, con tutte le società di B che sembravano aver presentato la documentazione necessaria per iscriversi al prossimo campionato cadetto, è arrivata nella notte una bomba che sicuramente avrà ripercussioni su tutte le categorie professionistiche inferiori del calcio italiano.

Il Palermo Calcio, infatti, non dovrebbe partecipare alla stagione 2019/20 della Serie BKT. La neo società rosanero, guidata dai Tuttolomondo, sembrava non dover riscontrare eccessivi problemi nell’iscrivere i siciliani al prossimo campionato di Serie B; tuttavia, con il passare del tempo e delle ore – nella giornata di ieri in particolar modo – sono sorti sempre più problemi relativi alla fidejussione che la cordata avrebbe dovuto presentare al fine di consentire il completamento della procedura di registrazione del proprio club, come eseguito da tutte le altre formazioni appartenenti alla categoria cadetta – tra cui anche il Trapani, che con un colpo di reni è riuscito a risolvere i propri dissidi interni e regalare, quindi, una grande gioia ai propri tifosi.
I problemi, secondo quanto riportato da Salvatore Tuttolomondo a Sportitalia, sarebbero legati al medium tecnologico attraverso il quale sarebbe dovuta giungere la fidejussione alla Lega.

Ma cosa potrebbe accadere alla luce di questi fatti?

La situazione diventa, ora, intrigante per diversi motivi:
Nel caso di rifiuto della fidejussione:
1°) Molti dei giocatori talentuosi, dai vari Nestorovski e Trajkovski a scendere verso il reparto difensivo, tesserati dalla società palermitana potrebbero decidere di andare via, vista la possibilità di giocare l’anno prossimo o in Serie D, nel peggiore dei casi, o in Serie C, nel migliore invece;
2°) La piazza, che già in serata ha mostrato tutta la propria disapprovazione per quanto stesse accadendo in live al Barbera, potrebbe decidere di allontanarsi dall’attuale cordata e dalla società da loro gestita – riportando in scena quanto accaduto lo scorso anno con l’Avellino;

Nel caso opposto, invece:
3°) La Lega potrebbe soprassedere a questo “errore tecnologico” ed accettare lo stesso l’iscrizione dei siciliani, mantenendo tutto invariato per quanto riguarda la composizione del raggruppamento cadetto.

La terza ipotesi, ovviamente, non potrebbe che far felici i supporters soprattutto del Venezia, che nonostante la retrocessione ottenuta sul campo, ai rigori, con la Salernitana, sarebbe di nuovo in grado toccare con mano la Serie B. Per fare ciò basterebbe presentare entro il 5 luglio – data di scadenza della proposta – la domanda di ripescaggio in cadetteria. La sicurezza del ritorno in B toccherebbe, in quel caso, i massimi storici, poiché i veneti occupano il primo posto nella speciale graduatoria che identifica quali società e in quale ordine possano essere riammesse in B.

Come da copione (e come vi avevamo anticipato giorni fa), il valzer della B ha mietuto un’altra vittima, scatenando nuovamente il caos nel calcio italiano.
Bisognerà, infine, solo attendere la giornata di domani (inteso tra un paio di ore) per capire se la Lega deciderà, in base a quanto sostenuto dai responsabili del Palermo Calcio, di confermare o ribaltare l’esito di oggi.