Missione estremamente difficile per gli uomini di Fabio Caserta, pronti ad invadere il Bentegodi per strappare un qualsiasi risultato utile ai veronesi
VERONA - Tutti nella vita, almeno per un giorno, hanno desiderato vestire i panni del grande divo Tom Cruise e di mettersi in gioco completamente emulando le sue mirabolanti azioni.
Tuttavia, questa filosofia resta valida fino a quando non ci si ritrova veramente in una “missione impossibile“, dalla quale però difficilmente se ne uscirà vincitori.
Questo è quanto accaduto alla Juve Stabia, che nell’anticipo della sedicesima giornata di Serie B sarà ospite al Marcantonio Bentegodi di Verona. Le vespe sono state, nell’ultima settimana, protagoniste di alcuni dissidi interni, come quelli che portarono allo sviluppo delle vicende dell’agente Ethan Hunt, il quale, nel caos, più totale si ritrovò a lottare fino all’ultimo sangue per scoprire la verità e riprendersi ciò che gli era stato tolto.
Se per Ethan è stata una missione quasi infattibile, per le vespe stabiesi la situazione non sembra essere più semplice.
Posto il presupposto secondo il quale questo sarà effettivamente il primo confronto in campionato tra le due squadre – non si contano quindi precedenti – la Juve Stabia si ritroverà dinanzi un muro altissimo da scavalcare, solo per raggiungere uno sperato pareggio.
Il Chievo Verona, infatti, non solo è una vera e propria macchina schiacciasassi tra le mura amiche (quattro vittorie e tre pareggi al Bentegodi, non ha dunque mai perso in casa), ma può vantare delle individualità assolutamente di prima fascia, con giocatori che contano esperienze anche in Serie A – basti pensare ai vari Giaccherini, Obi, Meggiorini, Dickmann e altri ancora.
Tatticamente, Michele Marcolini sembra aver trovato il giusto equilibrio per la propria formazione, modellando il suo 4-3-1-2 giornata dopo giornata, anche al netto delle difficoltà mostrate ad inizio campionato.
Fondamentali in questo scacchiere sono la coppia centrale Väisänen – Cesar, abili nell’amministrare i compagni loro circostanti e nel guidare, dunque, la retroguardia difensiva; dal centrocampo in su non possono, invece, essere esclusi da menzioni importanti il talento cristallino del giovane trequartista Emanuel Vignato, il quale con le sue giocate di fino aveva attirato in estate l’interesse addirittura del Bayern Monaco, e la punta di diamante del Chievo Riccardo Meggiorini, rimasto a Verona con l’unico obiettivo di riportare in A i clivensi.
Una speciale menzione, poi, va fatta anche al centrocampista Salvatore Esposito.
Nato a Castellammare il 7 ottobre 2000, ha quasi da subito stregato il mister non solo per le sue doti balistiche (messe in mostra anche con la maglia della nazionale Under 20), ma soprattutto per la sua intelligenza tattica e per la sua umiltà.
I gialloblù di Castellammare, dunque, si ritroveranno contro una squadra con gli occhi rivolti ad una possibile seconda posizione in classifica – considerando che sia Pordenone che Cittadella dovranno affrontare delle trasferte tutt’altro che semplici in questo turno – e dovranno perciò sudare sette camice per raggiungere un qualsivoglia risultato positivo.
Ovviamente anche la Juve Stabia ha un’arma a disposizione per combattere questa battaglia, ovvero Fabio Caserta. Solo il tecnico stabiese, con una lettura attenta e minuziosa dell’incontro, potrà tentare di assottigliare il gap evidente tra le due compagini – visti anche i numerosi problemi accorsi alla Juve Stabia.
Un’impresa certo non da poco.
Foto credits: Juve Stabia Official Website






