Il reparto offensivo delle vespe anche se è il terzo peggiore attacco della Serie B, insieme a Trapani, Cosenza e Cittadella, ha comunque dei fattori determinati e altri da migliorare

CASTELLAMMARE DI STABIA - Quella passata, è stata una settimana di riflessione ma soprattutto di analisi; le vespe di Fabio Caserta di certo non erano col morale a terra dopo il buon pareggio contro la capolista Benevento e un prossimo derby alla portata dei gialloblu con un “Romeo Menti” pronto a dare il suo solito contributo. Questa è stata anche una settimana dove si sono tirate un po le somme, anzi, le statistiche, in queste prime dodici giornate di campionato.

L’oggetto di studio? il reparto offensivo, uno dei principali problemi per mister Caserta che vede un attacco che principalmente aspetta la giocata di un singolo per sbloccare la gara. Ebbene si, su 12 gol realizzati sono ben 7 le reti derivanti da giocate individuali, 4 quelle corali e un solo autogol (un po di fortuna non guasta mai), ma vediamole meglio sotto forma di punti percentuali, in modo da avere un’idea migliore. Si può dire che le realizzazioni della Juve Stabia derivano dal 58,3% da giocate dei singoli, basti pensare alle due ultime partite della squadra di Castellammare,  alla magia di Calò proprio nel derby contro il Benevento o all’autogol di Zima sempre su calcio d’angolo calciato dallo stesso centrocampista gialloblu contro il Livorno; bisogna tornare alla decima giornata, contro il Pordenone per vedere sprazzi di collettività, quando lo stesso Calò innescò Canotto in profondità; da notare che questo passaggio comunque chiamò in causa solo due giocatori gialloblu. Un passaggio che vale il 33,3% da parte delle vespe di fare gioco di squadra e di gonfiare la rete avversaria. Una manovra collettiva che si realizza concretamente alla settima giornata di campionato, contro il Trapani dove in occasione del secondo gol, furono chiamati in causa Rossi, Melara e Forte per un gol pulito e ordinato. Infine, quell’ 8,3% è per quell’unico autogol in occasione della sfida contro il Livorno citata precedentemente. Insomma, forse sarà ancora presto per concentrarsi su questi numeri ma di certo sono l’ oggetto d’allenamento da parte del tecnico stabiese per risolvere la primordiale sterilità dei suo reparto avanzato e di far vedere la sua mano proprio nel derby contro la Salernitana. 

 

Foto Credits: S.S. Juve Stabia