Buio totale al Partenio-Lombardi. Prestazione insufficiente e due nfortuni: i Lupi affondano tra i fischi del pubblico.

Doveva essere la partita del riscatto, ma si è trasformata in una disfatta totale. La sconfitta dell’Avellino contro l’Empoli (0-3) non è solo un risultato negativo, ma il simbolo di una crisi profonda. L’aria al “Partenio-Lombardi” si è fatta irrespirabile fin dai primi minuti e la conclusione è stata una contestazione durissima da parte del pubblico di casa. La contestazione per la prestazione pietosa non si è placata, trasformandosi in fischi assordanti che hanno accompagnato l’uscita dei biancoverdi.

Un primo tempo fatale: errori e sfortuna

Biancolino si affida a un 3-5-2 con il ritorno di Cancellotti e Besaggio, ma i piani vengono subito stravolti dalla sfortuna. L’infortunio di Russo costringe al primo cambio forzato (entra Milani), e pochi minuti dopo, l’Avellino è già costretto a rincorrere. Al 17′, Moruzzi costruisce la palla giusta e Elia insacca alle spalle di Daffara, dopo aver sovrastato proprio Milani.

La fase offensiva resta timida, e l’unica vera occasione per il pari viene clamorosamente sprecata: al 39′ Biasci calcia alto sulla traversa, servito ottimamente da Tutino, che in precedenza aveva perso l’attimo. In sintesi, il gol del pari è fallito.

Il gol sbagliato è punito subito: Cancellotti rinvia male in zona pericolosa, e Saporiti non perdona, togliendo le ragnatele dal set e portando il risultato sull’0-2.

Il secondo tempo e l’affondo finale

La ripresa parte con due cambi (fuori Fontanarosa per Enrici, Palumbo per Cancellotti) nel tentativo disperato di Biancolino di risollevare le sorti del match, introducendo poi anche Patierno al posto di Besaggio per una trazione anteriore. Nonostante un Avellino più offensivo, la squadra continua a soffrire in attacco. Le uniche scintille arrivano da Kumi e Palumbo, entrambi fermati da un miracoloso Fulignati.

Inoltre, la sfortuna si accanisce: l’Avellino è temporaneamente in dieci per lo stiramento di Milani, che si aggiunge alla lista dei lungodegenti. Una vera e propria emergenza infortuni che pesa sul morale e sulle rotazioni.

Il colpo di grazia arriva in pieno recupero, al 95°: Pellegri, lasciato tutto solo in area, chiude definitivamente il match segnando il gol del 3-0. Pertanto, cala il buio e la notte al “Partenio-Lombardi” tra i fischi del pubblico amico per una prestazione incolore.

Analisi e futuro 

La sconfitta per 3-0 non lascia spazio a interpretazioni. Errori difensivi, infortuni, occasioni sprecate e una panchina sotto accusa sono gli elementi di una crisi totale. Il pubblico ha espresso chiaramente il proprio dissenso per la prestazione insufficiente. Il peso della panchina di Biancolino è ora insostenibile.

In conclusione, l’Avellino deve trovare una reazione immediata, ma la sconfitta per mano dell’Empoli lascia solo macerie.