Convince finalmente tutto il reparto difensivo gialloblù, mentre in attacco Francesco Forte resta sempre una garanzia
CASTELLAMMARE DI STABIA - Con un rigore perfetto di Francesco Forte allo scoccar del novantesimo minuto, la Juve Stabia supera con un netto 1-0 il Cosenza e vince un importantissimo scontro salvezza che vale l’uscita dalla zona playout perlomeno fino alla ripresa del campionato a gennaio inoltrato.
Juve Stabia (4-3-3):
Russo 6 – Mai come in occasione del match con il Cosenza, il portiere delle vespe non viene quasi mai chiamato in causa, vestendo addirittura per alcuni tratti i panni dello spettatore non pagante in campo. Ottima la sua uscita sui piedi di Idda ad inizio secondo tempo, impedendo al difensore di calciare in porta a botta sicura. Festeggia, quindi, con l’ultimo cleen sheet dell’anno le 100 partite in Serie B.
Vitiello 6,5 – È il giocatore meno nel vivo del gioco della linea difensiva a quattro della Juve Stabia, anche se ciò non implica che la sua prestazione sia al di sotto delle aspettative. Quando chiamato in causa, il capitano appare sempre pronto a chiudere tutti gli spazi e ad aiutare i compagni in difficoltà; poco presente questa volta in zona offensiva.
Troest 6,5 – Insieme al compagno di reparto Fazio alza una muraglia che solo nei minuti finali dell’incontro viene realmente penetrata dagli attaccanti del Cosenza. Abile sia all’interno che all’esterno dei sedici metri della formazione di casa, il danese vince tutti i contrasti con i diretti avversari. L’unica nota negativa è qualche disattenzione di troppo sugli inserimenti di Idda da calcio piazzato.
Fazio 6,5 – Con l’ennesima prestazione degna di nota si candida ufficialmente a possibile titolare al pari di Tonucci. Come Troest, vince la maggior parte dei contrasti con gli attaccanti avversari, alzando una barriera difensiva che rischia di crollare solo nel recupero del secondo tempo, quando Idda si divora letteralmente il pareggio a pochi centimetri dalla porta.
Ricci 7 – Con le buone o con le cattive non si passa sulla sua corsia. Il terzino di proprietà del Parma ferma sul nascere la stragrande maggioranza delle iniziative sviluppate sulla sua fascia, per poi ripartire con classe, eleganza e precisione. Rischia solo nel secondo tempo, quando stende ingenuamente Rivière al limite dell’area, propiziando quasi un calcio di rigore per gli ospiti.
Nonostante ciò, è la sua migliore prestazione di sempre.
Calò 5,5 – Partita ricca di alti e bassi da parte del regista gialloblù, che soffre molto la marcatura ad uomo preparatagli da Braglia per il match di oggi. Diventa pericoloso quando prende palla e la porta fino al limite dell’area, subendo un numero alto di interventi fallosi da parte degli avversari. Non appare, tuttavia, molto preciso nelle sue aperture per i compagni, frutto anche dell’intenso pressing a cui è stato sottoposto.
Addae 6 – Ancora una volta il centrocampista ex Cesena riveste un ruolo importante nello scacchiere tattico di Fabio Caserta, recuperando un numero altissimo di palloni e gestendo intelligentemente il possesso, riportando molte volte la calma in mezzo al campo.
Buchel 5,5 – Come un interruttore leggermente malfunzionante, si accende e si spegne in continuazione, soprattutto durante il primo tempo dell’incontro. Alterna giocate di classe riuscite a piccoli errori di leggerezza, i quali ne minano la valutazione finale. (dal 61′ Mallamo 6 – Entra bene in gara, aggredendo tutti i portatori di palla avversari e rallentando la loro fase di impostazione.)
Bifulco 5,5 – Come sempre Fabio Caserta gli ordina di partire largo, a sinistra o destra che sia, per poi inserirsi centralmente e fornire appoggio a Forte e l’attaccante gialloblù adempie perfettamente al suo compito. La pericolosità delle sue incursioni tende, però, a non essere elevata per tutto il primo tempo, mentre aumenta nel secondo tempo. Brava la retroguardia difensiva avversaria a pressarlo bene e a togliergli lo spazio necessario per la giocata. (dal 77′ Rossi Sv)
Canotto 5 – Non è la sua partita e lo si nota anche quando viene sostituito per un infortunio muscolare dopo un’ora circa di gioco. Cerca molto spesso l’uno contro uno in velocità con il marcatore di turno, ma gli avversari hanno sempre trovato il modo per chiudergli la porta in faccia. Non preciso neanche negli appoggi destinati ai propri compagni. (dal 62′ Cissè 6,5 – Il suo ingresso è proprio quello che serve alla Juve Stabia per cambiare marcia in attacco. Gioca tanto per la squadra e si guadagna il rigore della vittoria, una prestazione altamente sopra le righe la sua.)
Forte 7 – Lo squalo, come in altre occasioni, lotta e sbraccia con tutti i centrali avversari, perdendo però questa volta la maggior parte degli scontri. Alla prima vera occasione a disposizione, però, l’attaccante scuola Inter non sbaglia: Forte, dagli undici metri, lascia partire una bomba centrale che non lascia scampo a Perina. La sua freddezza è encomiabile come sempre.
Fabio Caserta 6,5 – Prepara bene il match, limitando le offensive del Cosenza sulle corsie laterali e cercando di creare superiorità numerica al centro con le convergenze interne consecutive di Bifulco. Grande effetto hanno i cambi nella ripresa, soprattutto quelli di Mallamo e Cissè.
Chiude al meglio il 2019, portando la Juve Stabia fuori dalla zona playout per almeno tre settimane.






