Ecco le parole del mister corallino nella sala del Viviani

POTENZA (PO) - Visibilmente arrabbiato il tecnico corallino che striglia i suoi in conferenza:

Ancora non abbiamo preso l’identità che volevo. Vorrei una squadra un po’ più spigliata, un po’ più aggressiva, che non subisca e soprattutto che reagisca quando subisce qualcosa non funziona. L’abbiamo fatto a sprazzi ed invece dobbiamo farlo con continuità, anche perché in venticinque minuti abbiamo dimostrato che dalla tre quarti in su palleggiavamo, avevamo portato qualche calciatore a tirare in porta con tiri non riusciti o finalizzazioni con scelte sbagliate. Insomma, dobbiamo lavorare sotto questo punto di vista. Poi oggi ho anche capito certe cose che in settimana cercherò di approfondire e che allo stesso tempo mi porteranno a fare delle scelte verso una qualità maggiore di intensità e di ritmo. Voglio gente che corre, che aggredisca e fare in modo che tutti si trovino a proprio agio, però poi non dobbiamo snaturarci, non dobbiamo perdere l’equilibrio, dobbiamo creare un’identità e quella filosofia di gioco che sto cercando di inculcare in questi giorni di allenamento. Non è facile apprenderla subito, ma questi calciatori si sono dimostrati molto partecipi. Contro la Casertana abbiamo fatto molto bene, ma abbiamo fatto bene anche oggi, solo che dopo siamo andati in confusione e questo non deve accadere. Riusciamo ad accorciare segnando il 2-1, poi non c’è più un filo logico e non va bene perché perdiamo l’identità, perdiamo l’efficacia, quindi anche in quelle situazioni dobbiamo avere il nostro modo di stare in campo, di proporci e di finalizzare, volevo fare delle verifiche e le ho fatte traendo le mie conclusioni. Prenderò delle decisioni per il bene della squadra”.