Si punta già ad uno store all'interno del Romeo Menti come prossima apertura, ma devono arrivare nel frattempo i risultati
CASTELLAMMARE DI STABIA - Frutto di una partnership solida con Givova che continuerà anche per la prossima stagione, il presidente Andrea Langella coglie l’occasione per poter concretizzare finalmente uno dei primi obiettivi prefissati sin dalla consegna del titolo di presidente del club ottenuto da Franco Manniello, ovvero quella di aprire il primo store ufficiale della Juve Stabia, del quale è stato anche il primo cliente storico.
“È una serata emozionante, in uno scenario unico e spettacolare di una delle città più belle del sud Italia. Stasera finalmente abbiamo il nostro store, tutto intitolato Juve Stabia: lo JUVE STABIA STORE. È un negozio bellissimo, che contempla una serie di prodotti sportivi che vanno dalla maglietta originale dei calciatori al pantaloncino, alle scarpette, al pallone fino ad una serie di prodotti legati al nucleo familiare, dalla tazza del latte firmata Juve Stabia all’igienizzante e tant’altro.
Stasera siamo molto contenti di aprire questo store, perché era all’interno già di un mio scenario di organizzazione quando entrai due anni fa in questo club. Si sarebbe dovuto aprire a maggio di quest’anno, ma non ce l’abbiamo fatta per il lockdown, ma stasera finalmente il primo store è partito. Questo non sarà l’unico ad essere aperto nella città di Castellammare, ma il secondo lo apriremo per i tifosi e per gli ultras all’interno dello stadio.
Questo store nasce con una partnership con la casa Givova, con la quale abbiamo sottoscritto un contratto di sponsor tecnico per tre anni – siamo già al secondo anno di contratto aggiunge successivamente – e devo ammettere che è stato um contratto positivo fino ad ora, che non ci ha mai fatto mancare niente ed anche i ragazzi sono soddisfatti.”

Dopo una presentazione iniziale non poteva mancare un invito ai tifosi di correre ad acquistare i nuovi prodotti targati Juve Stabia:
“L’unica nota negativa di questa serata, essendo ancora in zona rossa, che non abbiamo potuto fare assembramenti e ci siamo dovuti restringere a noi dirigenti e a qualche calciatore. Da domani ci sarà un’apertura completa, sia di prodotti per adulti che per bambini, e spero che la cittadinanza possa venire. Noi stiamo vivendo quest’anno un assetto socio – economico – finanziario molto ristretto, perché non ci sono entrate ma solo uscite. Quindi invito doppiamente la città a partecipare, anche per un contributo, perché stiamo parlando di prodotti bellissimi. Io sono il primo ad acquistare un prodotto stasera per la mia famiglia ed invito la cittadinanza a contribuire, ovviamente ci sarà della scontistica, sia ai nostri colori che al nostro club.”

(in foto il primo acquisto all’interno dello store da parte del presidente gialloblù)
L’intervista si conclude con una valutazione della prima parte di campionato della Juve Stabia, all’interno della quale il presidente scopre le carte e annuncia l’obiettivo minimo stagionale delle vespe:
“Noi abbiamo fatto un avvio di stagione con 13 partite all’attivo e 5 ancora da giocare. In queste tredici partite ci sono state tante sofferenze, ma anche momenti bellissimi. Ritengo che al momento ci manchino sei punti in classifica, sei punti importanti anche per il progetto che avevamo disegnato per oggi. Noi abbiamo progettato una squadra costosa, destinata ai primi cinque posti, però oggi non c’è questo ritorno in classifica. Questi punti che ci mancano devono darci la carica non di vincere le prossime cinque, ma di stravincerle. Perché se prima potevamo permetterci il lusso di perdere a Catanzaro, con la Ternana, oggi siamo nella posizione di doverle vincere tutte. Se tutto questo non dovesse avvenire ognuno si prenderà le proprie responsabilità, perché si stanno facendo grossi sacrifici, soprattutto in questo momento di Covid in cui non ci sono tante entrate (tra sponsor, ingressi allo stadio e non solo) ma solo uscite. Noi abbiamo costruito una squadra e ci è stato garantito il quarto/quinto posto, vedremo dove saremo dopo queste cinque partite. Se non avviene ognuno si prende le sue responsabilità e poi aspetteremo il giro di boa.”
Foto credits: Juve Stabia Official






