I ritardi e la "bufera" burocratica bloccano il cantiere del "Campo Italia", scatenando la rabbia dei tifosi. Mentre la squadra si prepara, l’opzione Agerola per le partite casalinghe prende sempre più corpo.

SORRENTO(NA)- La situazione dello Stadio Italia a Sorrento è tornata a essere un caso spinoso, generando allarme tra i tifosi rossoneri e mettendo in discussione i piani per la prossima stagione di Serie C. L’ambizioso progetto di riqualificazione, che doveva riportare il Sorrento a giocare finalmente in casa, si è scontrato con una “bufera burocratica” e una serie di lungaggini che hanno portato a un blocco totale dei lavori. Diversi striscioni di protesta sono apparsi in città settimana scorso, con i tifosi che chiedono chiarezza e rapidità d’azione per sbloccare una situazione che rischia di compromettere il futuro del club.

L’allarme lanciato dai sostenitori è più che legittimo. Il ritardo accumulato costringe il Sorrento a un ennesimo esilio forzato, con le gare casalinghe della stagione 2025/2026 che si giocheranno ancora lontano dalla penisola sorrentina per il terzo anno consecutivo. Una scelta, quella dello stadio Viviani di Potenza, che sebbene garantisca la partecipazione al campionato, allontana la squadra dal calore della sua gente, creando un’inevitabile frattura emotiva. La frustrazione dei tifosi, che sognavano di tornare a sostenere i propri beniamini in casa, è palpabile e testimoniata dai messaggi esposti in città, a dimostrazione di quanto la questione stadio sia diventata un problema di cuore, oltre che logistico.

In questo scenario di incertezza, l’ipotesi di giocare le partite casalinghe ad Agerola si fa strada con sempre maggiore concretezza. Come anticipato dall’edizione odierna de “Il Mattino”, l’opzione è sul tavolo come possibile soluzione temporanea per ovviare ai problemi del “Campo Italia”. L’amministrazione comunale di Agerola ha già mostrato la sua disponibilità accogliendo il ritiro precampionato della squadra e diverse amichevoli, creando un precedente positivo. La vicinanza geografica e l’entusiasmo dei tifosi e della comunità locale rendono questa alternativa particolarmente suggestiva e realizzabile, seppur subordinata all’approvazione della Lega Pro.

L’eventuale trasferimento ad Agerola, anche se provvisorio, rappresenterebbe un segnale di speranza per il club e per i suoi sostenitori, un modo per mitigare l’esilio a Potenza e riportare il Sorrento a una distanza più accettabile. La palla passa ora alle istituzioni, che dovranno trovare una soluzione per sbloccare i lavori e, nel frattempo, valutare seriamente l’opzione Agerola per garantire alla squadra una casa più vicina e il sostegno del suo pubblico.