Gara piatta al Romeo Menti, accesa nel finale con diverse occasioni in pochi frangenti. La più colossale porta la firma di Pandolfi, che divora a porta vuota il match point

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Sfuma, ancora una volta, il primo successo sulla panchina della Juve Stabia del tecnico Sandro Pochesci. I gialloblù, padroni di casa al Romeo Menti, non vanno oltre lo 0-0 conclusivo contro il Taranto dell’ex Eziolino Capuano.

Anticipata da un minuto di silenzio dedicato alle vittime del terremoto che ha colpito Turchia e Siria, la gara andata in scena a Castellammare di Stabia si è accesa solo negli ultimi giri di orologio. Le due formazioni si sono annullate per gran parte della contesa, creando qualche sussulto solamente con fiammate dei singoli o soluzioni da fermo – esempi sono il tentativo fuori di Bifulco al 26′, servito da un indemoniato Mastromonaco, ed il tentativo di Scaccabarozzi al 32′ su calcio di punizione, deviato da Vannucchi in angolo.

Nonostante il parziale fermo al risultato di partenza, in campo è stato possibile notare qualche risultato della nuova gestione Pochesci. Presentato come un classico 4-3-3, l’assetto tattico delle vespe è evoluto velocemente in un 3-4-1-2. Il tecnico della compagine stabiese ha, difatti, alzato la posizione di Mignanelli sulla linea dei centrocampisti e quella di Pandolfi su quella degli attaccanti, lasciando Maggioni nel trio difensivo e spostando Guarracino dietro le punte. Un approccio che ha mostrato i suoi frutti soprattutto nel secondo tempo, quando il Taranto ha abbassato il baricentro in protezione del pareggio.

La resistenza dei rossoblù ha dato, però, segnali di cedimento nel finale, quando la Juve Stabia ha avuto tre grandi occasioni per sbloccare la gara. All’85’ D’Agostino si è trovato tutto solo ai 18 metri, ma non ha trovato l’angolo alto per battere Vannucchi. Pochi minuti dopo i gialloblù hanno avuto l’occasione più clamorosa della giornata con Pandolfi, che colpisce il palo di testa a porta sguarnita (il portiere è uscito malissimo sul cross di Mignanelli). Lo stesso estremo difensore ci ha messo, infine, i guantoni sul tentativo dall’altezza del dischetto di Silipo, salvando il risultato.

Sfuma, così, la prima vittoria dell’era Pochesci in gialloblù e la possibilità di sorpassare momentaneamente Picerno e Cerignola. Fuori dal campo, tuttavia, la Juve Stabia ottiene un grande risultato, devolvendo parte dell’incasso di giornata (€5 per ogni tagliando acquistato a prezzo intero in ogni settore) alla famiglia Graziuso. Le vespe hanno, infatti, deciso di contribuire alle spese delle cure della piccola Mariarosaria, affetta da una cardiopatia denominata Trasposizione dei Grossi Vasi Congenitamente Corretta (ccTGA) e seguita dall’equipe di cardiochirurgia del Boston Children’s Hospital.

 

 

 

 

TABELLINO DELL’INCONTRO


JUVE STABIA (3-4-1-2): Barosi; Maggioni, Altobelli, Cinaglia; Scaccabarozzi, Berardocco (67′ Maselli), Ricci (78′ Gerbo), Mignanelli; Guarracino (61′ Silipo); Pandolfi, Zigoni (78′ D’Agostino).

A disposizione: Russo, Dell’Orfanello, Carbone, Bentivegna, Moreschini, Picardi, Vimercati, Peluso, Volpe, Rosa.

Allenatore: Sandro Pochesci


TARANTO (3-5-2): Vannucchi; Evangelisti, Antonini, Formiconi; Mastromonaco, Romano (90′ Citarella), Mazza (59′ Labriola), Crecco (59′ Provenzano), Ferrara; Bifulco (72′ Nocciolini), Tommasini (59′ Rossetti).

A disposizione: Lolita, Caputo, Manetta, Sciacca, Finocchi, Canalicchio, Boccadamo.

Allenatore: Ezio Capuano


ARBITRO: Giuseppe Collu (sez. Cagliari)

ASSISTENTE 1: Riccardo Pintaudi (sez. Pesaro)

ASSISTENTE 2: Ivan Catallo (sez. Frosinone)

QUARTO UFFICIALE: Daniele Aronne (sez. Roma 1)


RETI: –

AMMONIZIONI: Crecco (T), Cinaglia (J), Mignanelli (J), Romano (T)

ESPULSIONI: – 

ANGOLI: 5-3

RECUPERO: 0′ p.t., 4′ s.t.