Secondo confronto tra le vespe e i leoni in campionato. Caserta potrebbe cambiare qualche carta in tavola, solito rebus, invece, in attacco per Stefano Sottili
CASTELLAMMARE DI STABIA – Dopo solo tre giorni di riposo è arrivato il momento per Juve Stabia e Viterbese di tornare in campo, al Romeo Menti di Castellammare di Stabia, per il recupero della seconda giornata di campionato, rinviata ai tempi per il rifiuto del presidente Camilli di scendere in campo vista la collocazione – a sua detta sbagliata – nel girone C di Serie C.
Quello di questa sera sarà il secondo confronto tra le due formazioni. Le vespe e i leoni, infatti, si sono incontrati solo una volta in campionato, nella lontana stagione 1999/2000.
L’incontro, disputato il 28 novembre 1999, vide l’undici di Salvatore Di Somma, attuale tecnico stabiese, superare gli ospiti, allenati dallo storico Daniele Goletti, per 3 a 1. Nonostante questa vittoria, le vespe non riuscirono ad evitare i play-out a fine stagione e la successiva retrocessione dopo la sconfitta nel duplice scontro con l’Atletico Catania; terminarono quarti in classifica, a tredici punti dalla zona promozione, invece, i laziali, che divennero famosi in quella stagione per aver avuto la prima allenatrice donna di una squadra professionistica maschile, la talentuosa Carolina Morace.
Oggi la situazione sembra essersi quasi rovesciata. La Juve Stabia, infatti, non bazzica più in fondo alla classifica, ma è terza nel suo girone a tre lunghezze dalla capolista Rende. Punto di forza della squadra stabiese è nettamente la fase difensiva: in dieci incontri di campionato le vespe hanno subito solo 5 gol (1 gol con Paganese, Rende, Casertana, Monopoli e Reggina), ottenendo così il titolo di miglior difesa, a parità con il Monopoli; simbolo di questa solidità difensiva non può che essere Magnus Troest, 31enne danese che di gran lunga sta giganteggiando nella difesa gialloblù. Anche l’attacco non è da meno: la Juve Stabia, grazie al suo gioco prevalentemente sviluppato sulle fasce laterali, ha portato a segno più di dieci giocatori differenti, per un quantitativo totale di 20 gol siglati (solo il Rende ne ha fatti di più, 21).
Al contrario, la Viterbese, dopo esser stata ferma più settimane rispetto alle dirette concorrenti, si ritrova legata alle zone basse della classifica. Solo un punto conquistato dai laziali in queste prime quattro giornate di campionato, le quali hanno evidenziato alcuni problemi della compagine gialloblù sponda laziale: il primo tra tutti è sicuramente è la sterilità dell’attacco, il quale ha messo a segno un solo gol (Baldassin) in quattro incontri, anche abbastanza abbordabili (Casertana a parte).
Andiamo a vedere anche come i due tecnici potrebbero schierarsi in campo, al fine di ottenere chi il primato in campionato, chi la prima vittoria stagionale.
JUVE STABIA – Non c’è riposo per gli uomini di Fabio Caserta, i quali sono già pronti a scendere nuovamente in campo dopo il pari, un po’ sfortunato, ottenuto con il Catania.
Il tecnico delle vespe, però, non potrà usufruire, ancora una volta, delle prestazioni sportive di Lino Marzorati: il difensore centrale, sostituito a inizio secondo tempo con gli etnei, non è stato nemmeno convocato per questo recupero.
Nonostante il turno infrasettimanale, il tecnico Caserta non dovrebbe mettere in atto nessun turnover.
Dovrebbero giocare, dunque, Branduani a difesa dei pali delle vespe, con Vitiello, Troest, Allievi e Aktaou a protezione dell’estremo difensore (attenzione però a Ferrazzo che potrebbe essere la sorpresa di giornata).
A centrocampo dovrebbe essere confermato tutto il tridente sceso in campo saba sera, con Calò, Mastalli e Viola.
In attacco scelte obbligate da parte dell’allenatore della Juve Stabia: Carlini e Di Roberto non dovrebbero finire in panchina, vista la coperta corta che caratterizza il reparto offensivo gialloblù; situazione più difficile per quanto riguarda il ruolo di punta centrale: questa volta El Ouazni, tornato dalla squalifica, potrebbe partire dal primo minuto, facendo rifiatare un ottimo Paponi fino ad ora.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Branduani; Vitiello, Troest, Allievi, Aktaou; Calò, Mastalli, Viola; Carlini, Di Roberto, El Ouazni.
VITERBESE – Continua la ricerca della prima vittoria stagionale da parte della società laziale, la quale tanto bene aveva fatto l’anno scorso, raggiungendo addirittura i play-off.
Ciononostante Stefano Sottili può già essere contento del risultato strappato sabato sera con la Casertana, che ha regalato ai gialloblù il primo punto della stagione 2018/19.
Per il match di questa sera, anche il tecnico dei leoni, come il mister delle vespe Fabio Caserta, non dovrebbe proporre nessun turnover questa sera; ciò significa che saranno solo i migliori a scendere in campo dal primo minuto in questo delicato incontro.
In porta, quindi, dovrebbe giocare ancora Forte, il quale sarà protetto da una linea difensiva a quattro uomini formata da De Giorgi, Rinaldi, Sini e De Vito.
Anche in mezzo al campo non dovrebbero esserci degli stravolgimenti, con Damiani, Bovo e Baldassin a completare la linea centrale di centrocampo e con Palermo a supporto degli attaccanti.
Per quanto riguarda i due terminali offensivi che guideranno l’attacco della Viterbese, dovrebbe arrivare un’altra conferma per Saraniti, mentre Polidoro e Svidercoschi si giocano l’ultima maglia da titolare.
Ricordiamo che Sottili dovrebbe avere a disposizione anche Pacilli e Vandeputte, i quali, però, dovrebbero partire entrambi dalla panchina.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Forte; De Giorgi, Rinaldi, Sini, De Vito; Bovo, Baldassin, Damiani, Palermo; Saraniti, Polidoro.






