Il vulcanico tecnico campano-lucano ottiene il lodo favorevole, cancellando l'onta del licenziamento per giusta causa. Adesso è libero di trattare col Giugliano.
GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)- Il palcoscenico della Serie C è scosso da un doppio colpo di scena che vede protagonista assoluto Eziolino Capuano, un personaggio che non smette mai di far parlare di sé. Nelle ultime ore, si è consumato un episodio cruciale sul fronte legale che ha aperto le porte al suo immediato futuro in panchina, il quale, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, sarà tinto di gialloblù: quello del Giugliano.
Il punto di svolta professionale e morale per il tecnico campano-lucano è arrivato dal Collegio Arbitrale della Lega Pro. Questo organismo si è espresso sul controverso licenziamento per “giusta causa” subito da Capuano dal Trapani Calcio lo scorso gennaio, motivandolo con “irriguardose condotte e gravi offese rivolte all’intero gruppo squadra”. Il presidente del club siciliano, Valerio Antonini, si era esposto in prima persona promettendo di portare la questione in ogni sede legale.
Il lodo arbitrale, tuttavia, ha spazzato via le accuse con una decisione senza precedenti. Il Collegio ha infatti respinto integralmente la richiesta del Trapani. Secondo quanto emerso dagli atti, i giudici hanno definito le testimonianze prodotte dalla società come “generiche e non circostanziate”, insinuando un forte sospetto sulla loro spontaneità, in quanto sarebbero state “predisposte da soggetto della società e fatte sottoscrivere dai giocatori, che le hanno firmate più o meno consapevolmente”. Un’analisi meticolosa ha dato credito alle contro-testimonianze e ai messaggi prodotti dalla difesa del tecnico, riconoscendo che i suoi modi, pur essendo stati etichettati come “al di sopra delle righe”, rientravano nei limiti della normale “dialettica calcistica”.
Il Giugliano in attesa: il vincolo burocratico superato
Questa pronuncia non è una semplice vittoria contrattuale per Capuano, ma una vera e propria riabilitazione professionale. Viene di fatto cancellata la macchia del licenziamento per giusta causa dal suo curriculum, che aveva appesantito la sua reputazione dopo una stagione 2024/2025 segnata da un valzer di panchine (Taranto, Foggia e Trapani). Ma soprattutto, ha eliminato l’ostacolo principale che impediva a Capuano di sedersi immediatamente su una nuova panchina, compresa quella del Giugliano. Nell’ultimo successo esterno al Latina del Giugliano a guidare i tigrotti in campo era stato il preparatore atletico Luca Tulino, il quale ha raccolto tre punti d’oro.
Finché la questione legale con il Trapani non era risolta dal Collegio Arbitrale, Capuano risultava vincolato al contratto con i siciliani, nonostante l’esonero, e non poteva essere tesserato da nessun altro club. Il Giugliano, pur avendo sollevato dall’incarico Mirko Cudini in data 14 ottobre, era stato costretto ad aspettare la pubblicazione del verdetto arbitrale prima di formalizzare l’arrivo del tecnico. La dirigenza campana, dunque, ha agito con la consapevolezza che Capuano era il profilo ideale, ma ha dovuto attendere la sentenza per evitare complicazioni federali e per assicurarsi che l’allenatore fosse contrattualmente libero.
Ora che la sentenza ha respinto la “giusta causa”, liberando Capuano da ogni vincolo, la strada è completamente spianata. La pronuncia, inoltre, rafforza la sua posizione per la richiesta di un ingente risarcimento per danno d’immagine avanzata nei confronti del Trapani, ma anche questa domanda è stata rigettata per mancanza di prove concrete.
Il tempismo del verdetto è stato provvidenziale per Capuano. Il Giugliano ha identificato in lui la figura ideale per imprimere una scossa immediata. Capuano, con la sua iniezione di carattere e la maniacale attenzione alla fase difensiva, è visto come l’uomo giusto per infondere ai “Tigrotti” quella grinta necessaria per la lotta salvezza nel Girone C.
Per Capuano, è l’occasione perfetta per dimostrare il suo valore al netto delle polemiche legali e per stabilizzare finalmente la sua posizione in panchina. L’ufficialità è attesa nelle prossime ore e promette di incendiare l’entusiasmo di una piazza che cerca un leader carismatico.






