Non finisce la polemica al seguito del rinvio di Palermo - Turris, stavolta ad intervenire è il presidente dei corallini Antonio Colantonio

TORRE DEL GRECO (NA) Dopo le parole del DG Primicile, arrivano anche le parole del presidente Antonio Colantonio, dando particolari sulla vicenda che nessuno ne era al corrente.

Naturalmente l’argomento trattato è il dubbio ” rinvio si, rinvio no”, il patron dei corallini sembra felice della decisione presa, ma totalmente deluso dalle tempistiche della scelta : “È vero che tutti hanno saputo del rinvio a 15 minuti dal calcio d’inizio. Era una situazione che stava degenerando sempre di più. L’Asl ha dato il proprio parere: una situazione pericolosa. Non era il caso che si giocasse la partita. Quello che è accaduto ieri farà pensare agli Organi per eventuali modifiche nei regolamenti. Non si poteva prevedere. Sicuramente è stato ottimo che i nostri giocatori non si siano incontrati con quelli del Palermo. Abbiamo cambiato e annullato tanti viaggi nella giornata, le cose dovevano andare per forza in questo modo. Era nell’aria”.

Il presidente rilascia anche un retroscena sulla squadra di casa, che con tutto dei dieci casi di positività al Covid19 spingeva per l’inizio della partita: “Il comportamento del Palermo è stato ineccepibile, volevano giocare per forza anche con 13 giocatori. Anche per non fare altri tour de force, che già ce ne sono tanti”.

Lasciato l’argomento Palermo, il presidente ha voluto ancora una volta mettere le mani avanti dopo l’ottimo inizio dei suoi, ribadendo che l’obbiettivo principale rimane la salvezza: “Non vogliamo assolutamente vincere il campionato, ma salvarci: abbiamo costruito una squadra per quell’obiettivo. Siamo una meteora: non possiamo definirci pronti per fare il doppio salto. Ovviamente adesso ci godiamo il momento. Palermo e Bari tra le favorite per la vittoria del campionato”.