Dopo sei pareggi di fila, i falchetti ritrovano la vittoria e inguaiano la Paganese, spenta e poco vogliosa di invertire la rotta

Finalmente! La Casertana dice addio al segno “X” e torna a vincere e a convincere tra le mura amiche del Pinto. Lo fa al termine di un derby vinto con la Paganese in maniera netta, non brillano dal punto di vista del gioco ma risultando cinica e spietata nelle occasioni avute. Un pregio che fosse capitato prima, avrebbe dato sicuramente più punti in classifica ai falchetti. Male invece la Paganese, sempre più giù in classifica e troppo arrendevole al cospetto dei locali: poca voglia di ottenere i punti, ma ora si fanno sempre più pochi gli appena 3 punti conquistati in ben dodici gare.

FORMAZIONIMister Fontana, nonostante le voci degli ultimi giorni circa il suo addio, conferma il 4-3-1-2, ma questa volta al posto di Vacca c’è Mancino nel ruolo di trequartista. La novità più grande però arriva in attacco, dove Alfageme finalmente trova una maglia da titolare con Castaldo al suo fianco: panchina per Padovan, tribuna da infortunato per Floro Flores. I problemi invece sono in difesa con Fontana che manda in campo una linea a quattro inedita con Blondett e Pinna centrali, Meola a destra e Zito a sinistra. La Paganese, alla seconda con Mister De Sanzo, si schiera con il 3-4-1-2 chiedendo a Scarpa il compito di dare suggerimenti chiave agli attaccanti Parigi e Cappiello, che sostituisce Cesaretti fermato da una lombalgia acuta. Sarà questo appunto l’unico cambio in formazione rispetto all’undici sceso in campo nel precedente match con la Cavese, in cui la Paganese dimostrò di essere viva.

La Casertana parte subito col piede sull’acceleratore e, seppur in maniera confusionaria, si fa vedere spesso dalle parti di Santopadre. Al 7′, prime occasioni per i falchetti che trovano due angoli su cross di Zito e Alfageme spazzati con affanno dalla retroguardia azzurrostellata: sul secondo, in più i padroni di casa chiedono il rigore per un presunto fallo di mano di Piana nel tentativo di scivolata. La Paganese, che difende costantemente la propria metà campo, ha la sua prima grossa occasione al 12′ quando Pinna sbaglia clamorosamente dalla trequarti, intercetta Cappiello che poi lancia Parigi: il tiro dell’attaccante, dal limite, sfiora il palo e salva la Casertana da un’incredibile frittata. L’attaccante azzurrostellato ci riprova al diciottesimo, questa volta in area si oppone Zito a salvare la porta. Paganese pericolosa, Casertana che colpisce al primo vero affondo (24′). Questa volta, la punizione sulla trequarti riesce con Pinna che scodella al centro, D’Angelo che si coordina e con un destro al volo batte Santopadre prendendo il tempo a Diop e Parigi. Finisce dunque l’astinenza al gol della Casertana, che infatti non segnava più dal derby con la Juve Stabia. Sboccato il risultato, i padroni di casa vogliono il raddoppio e lo trovano alla seconda occasione utile: Alfageme, alla mezz’ora, fa tutto da solo partendo dalla destra, entra in area beffando Tazza e batte il portiere con un preciso tiro che si infila nell’angolino basso. Grande esultanza per l’argentino che bacia la maglia della Casertana e chiamando a raccolta il tifo che, da tempo, invocava un suo utilizzo dal primo minuto. Il 2-0 non scuote in alcun modo la Paganese, che attende ancora la Casertana senza riuscire né provare a prendere il pallino del gioco. Così sale in cattedra Mancino, che prima di rientrare negli spogliatoi tenta prima un gran gol con un tiro al volo che Santopadre blocca in due tempi, poi si trova a tu per tu col portiere al 45′ ma sbaglia l’ultimo tocco favorendo l’uscita di quest’ultimo.

Nella ripresa, non cambia il leit motiv. La Casertana è padrona del campo, la Paganese nonostante il doppio svantaggio attende l’errore e quando può cerca di lanciare Parigi. Al primo affondo, però, i falchetti segnano nuovamente mostrando un cinismo incredibile (55′). Grande azione della squadra di Fontana con Zito che arriva al cross dalla sinistra trovando il colpo al volo di De Marco che sigla il tris. Nemmeno il tempo di esultare che la Paganese accorcia le distanze al minuto 57′ con Cappiello, abile ad approfittare di un tiro cross di Parigi e a battere Russo sul secondo palo. Il gol rigenera gli azzurrostellati che, per poco, non trovano addirittura la seconda rete con una conclusione di Cappiello in area: l’attaccante, dimenticato dalla retroguardia rossoblu, calcia di prima intenzione e per poco non sorprende Russo. La Casertana reagisce e ritorna, di rigore, al triplo vantaggio. Un rigore che prima l’arbitro concede a Castaldo salvo poi annullarlo per fuorigioco, poi da a dieci minuti dalla fine a Alfageme: dal dischetto, Castaldo fa 4-1 e mette definitivamente in ghiaccio la gara che riporta la Casertana alla vittoria dopo ben sei turni. Una vittoria che significa tantissimo anche se l’avversario si chiama Paganese – tra le ultime nel girone per forza e classifica -, soprattutto per come è maturata. Non tante occasioni, ma tanta concretezza: un aspetto fondamentale, che potrà far svoltare definitivamente la Casertana e riportarla nelle zone alte della classifica.

FC CASERTANA 1908 2-0 PAGANESE 1926

CASERTANA (4-3-1-2): Russo; Meola (44’st Lorenzini), Blondett, Pinna, Zito; Vacca, Santoro, De Marco (19’st Romano); Mancino; Alfageme, Castaldo. All. FONTANA

PAGANESE (3-4-1-2): Santopadre, Diop, Piana, Tazza; Carotenuto, Fornito, Nacci (25’st Sapone), Della Corte; Scarpa; Parigi (47’st Longo), Cappiello (34’st Della Morte). All. DE SANZO

ARBITRO: Riccardo Annaloro di Collegno (Pappalardo-Cavallina)

MARCATORI: 24’pt D’Angelo, 30’pt Alfageme, 10’st De Marco, 12’st Cappiello, 36’st Castaldo su rigore

NOTE. AMMONITI: Zito, Romano; Diop, Della Corte. RECUPERO: 2’pt, 3’st