Le due formazioni, soprattutto nel secondo tempo, si sono attaccate a suon di ribaltamenti veloci, ma nessuna rete si è gonfiata. Il pareggio poco serve alle vespe, molto di più al Potenza

CASTELLAMMARE DI STABIA - Ci si diverte, ma non si festeggia una vittoria, al Romeo Menti in occasione della sfida tra Juve Stabia e Potenza. Le due formazioni non vanno oltre lo 0-0 di partenza, obbligando però le rispettive avversarie a barricarsi nella propria metà campo nel tentativo di limitare i danni subiti – missione, tutto sommato, riuscita alla perfezione per entrambe.

La sfida ha mantenuto ritmi piacevoli per gran parte dell’incontro, nonostante nella prima metà non siano fioccate le emozioni sotto porta – se non al 12′, quando Barosi con la gamba di richiamo si è opposto alla grande al tentativo, in equilibrio precario, di Caturano. Le vespe hanno messo il Potenza più volte spalle al muro, mandando in bambola la bussola rossoblù con un pressing alto sui portatori di palla che ha permesso più volte di disinnescare sul nascere gli ospiti e ripartire. A palla conquistata, però, gli uomini di Colucci hanno lasciato leggermente a desiderare, sprecando i vari possessi con tentativi velleitari da fuori o perdendo lucidità sul più bello in area (come al 33′, quando Santos perde il tempo sul cross di Mignanelli e perde l’equilibrio nell’istante di battere a rete).

Nella ripresa, il coraggio e l’intraprendenza del Potenza mettono alle strette la Juve Stabia, costretta a rincorrere gli avversari per evitare il peggio. La compagine stabiese passa dal 57′ al 64′ sette minuti di fuoco, in cui gli uomini di mister Raffaele non trovano la rete per sfortuna. Ad un passo dal gol va inizialmente Steffè, il quale riceve l’assist di Caturano e fa partire in area una conclusione che sfiora l’incrocio alla destra di un immobile Barosi. Al 63′ ci prova ancora il centrocampista dalla distanza, trovando la deviazione del portiere in angolo. Dallo stesso è il palo a negare l’1-0 Potenza, deviando fuori il tentativo ravvicinato di Armini. La musica per le vespe cambia con gli ingressi di Bentivegna e Guarracino, che danno più vivacità al gruppo. È proprio l’ex Palermo a lasciare quasi il segno sulla sfida, trovando al 75′ il salvataggio miracoloso sui dodici metri di Armini sul suo tentativo di controbalzo a botta sicura.

Il fischio finale divide la posta in palio al Romeo Menti, per la felicità del Potenza che raggiunge a quota 16 Virtus Francavilla e Taranto. Ha poco da sorridere la Juve Stabia, che resta alle spalle del Giugliano e viene scavalcata anche dal Cerignola.

 

 

 

TABELLINO DELL’INCONTRO


JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Altobelli, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi, Berardocco, Ricci (86′ Silipo); D’Agostino (66′ Guarracino), Pandolfi (66′ Bentivegna), Santos.

A disposizione: Russo, Maresca, Dell’Orfanello, Carbone, Maselli, Zigoni, Della Pietra, Picardi, Peluso.

Allenatore: Leonardo Colucci


POTENZA (3-5-2): Gasparini; Matino, Girasole, Armini; Gymafi, Logoluso (66′ Talia), Steffè (74′ Del Sole), Laaribi (66′ Sandri), Verrengia (84′ Celesia); Di Grazia (74′ Del Pinto), Caturano.

A disposizione: Alastra, Emmausso, Polito, Legittimo, Belloni, Masella, Schimmenti.

Allenatore: Giuseppe Raffaele


ARBITRO: Giuseppe Mucera (sez. Palermo)

ASSISTENTE 1: Fabrizio Giorgi (sez. Legnano)

ASSISTENTE 2: Simone Asciamprener Ranieri (sez. Milano)

QUARTO UFFICIALE: Mario Saia (sez. Palermo)


RETI: –

AMMONIZIONI: Laaribi (P), Armini (P), Caturano (P), Matino (P), Santos (J)

ESPULSIONI: –

ANGOLI: 8-6

RECUPERO: 0′ p.t., 3′ s.t.