L’ex presidente del Campobasso attacca duramente e spiega il suo punto di vista. Non viene risparmiato nessuno, per il futuro mai più sinergie

Leone una furia scatenata. L’ex presidente del Campobasso non ci sta e dice la sua sulla vicenda Gragnano. Raggiunto nei suoi uffici, Danilo Leone ha voluto raccontare la vicenda, una situazione paradossole dall’epilogo incredibile, molto nervoso, è stato un fiume in piena.

Presidente in questi ultimi 15 giorni c’è stato un giro tra Nocera e Gragnano…

Nocera è stata fatta una trattativa come l’ha fattA anche il segretario storico Iovino, ma con 700 mila euro di debiti credo che nessuno si butta in un guaio del genere. Gragnano? Gragnano ora ti faccio vedere anche le “carte” firmate. Assurdo!! Sono stato contattato aalla famiglia martone per entrare a far parte del Gragnano. Mi dissero che loro non avevano capitali per continuare in quanto stavano pagando i debiti lasciati dalla vecchia gestione (sempre da vedere se è vero…) e gli serviva una mano in quanto anche De Micco era andato via. Mi dissero che la loro unica fonte erano 80 mila euro di Pasta Garofalo poi potevano raccogliere qualche piccolo sponsor. Il giorno dopo ci vedemmo con tutti e tre i soci, cioè Martone, Scagliosa e Giordano, che mi esprimevano la loro volontà di far entrare qualcuno perché di tasca loro non mettevano nulla, come mi aveva anticipato Martone la sera prima. Gli feci la proposta che era di accollarmi i debiti della passata stagione e della gestione della stagione attuale con un tetto massimo di 20 mila euro al mese cioè di fare una squadra con 3-4 over di categoria più tutti 94-95-96 in quanto la mia forza e del mio gruppo è di 200-250 mila euro. Inoltre, mi ero accollato anche i debiti con l’erario del presidente Martone! Essendo che ho saputo che a Gragnano erano già andati o erano stati contattate persone serie come De Micco, Gaglione, Todisco, Pipola, Vitaglione ed altri ma nessuno ha accettato chiesi di prendere un foglio di carta e di scrivere ciò che ci stavamo dicendo e di firmarlo anche, essendo che mi avevano avvisato che le cose le cambiavano dalla sera alla mattina e così e stato”.

Cosa è successo?

“Il giorno che ufficializzai Borrelli sono iniziate cose strane. La famiglia Martone pretendeva che chiamassi tutti i vecchi giocatori e gli davo tutti i soldi in contanti senza trovare un accordo, Borrelli venne a sapere di questa loro richiesta (tramite Savino Martone ndr…) e mi disse che non se la sentiva di iniziare se c’erano casini ed aveva ragione. Chiamai i giocatori come Giovanni Baratto, anche mister Campana, persona d’oro, e trovai con tutti un accordo senza togliergli nemmeno 1 euro perché chi ha lavorato e giusto che venga pagato. Solo che Borrelli, con cui ho un rapporto di amicizia storico, era plagiato dal figlio di Martone che non ho capito ancora se vuole fare il giocatore o il dirigente. Dopo questi casini che loro volevano decidere con i nostri soldi come pagare, chi prendere come allenatore, chi prendere al settore giovanile chiesi un altro appuntamento. All appuntamento, Martone disse che voleva 40mila euro subito da metterli sul conto, gli ho dato la mia disponibilità e lì per lì gli misi sul tavolo 13000 euro che avevo con me e gli dissi di mettere la stessa cifra ma mi rispose sia lui che questo Giordano che loro li mettevano con i soldi di Garofalo, mi disse di prendere quei soldi che gli “buttai” sul tavolo e mi disse anche che il matrimonio non non si poteva fare perché come me c’era Simone Lettieri, mio socio fraterno e notò imprenditore oltre ad essere ex presidente di serie C in quanto loro avevano avuto degli attriti con Simone Lettieri o persone vicino a loro. La cosa brutta è che: si impunta che in squadra deve stare qualche parente e deve percepire pure 1500-2000 euro, delle figure non si possono muovere perchè portano qualcosa…. Alcuni giocatori dello scorso anno non devono avere soldi perchè non hanno portato o fatto ciò che loro dissero. Si imposta che il settore lo deve fare qualche amico loro, decidono che si doveva prendere mister Campana ma non per la sua bravura ma solo che c’era un debito con lui e si andava a spalmare. Da premettere che mister campana ci ho parlato 2 ore e ci ho dedicato un post su Facebook. Che uomo!!! La cosa più brutta è che loro, nonostante non cacciassero un euro di tasca loro, volevano anche comandare e decidere chi venire e chi andare e chi pagare. Gli dissi di pagare Geppino Rinaldi, persona a me legata, mi dissero di no perchè loro andavano sempre per vie legali per colpa del daspo, gli chiesi di pagare il preparatore Del Franco mi dissero che se voleva 200/300 cento euro bene altrimenti poteva fare vertenza. Assurdo, sempre dare colpa ad altri, prima a Carmine Franco, poi a De Micco, ma è mai possibile che chi va a Gragnano ha problemi e va via? Se nel calcio ci sono tutti questi compromessi mi dedico al tennis”.

Ora cosa pensi di fare?

“Nel mio piccolo investo bei soldi, a Gragnano potevo fare calcio da solo, ma in grandi piazze come Campobasso c’è bisogno di sinergie, ma ho scelto di non mettermi più in società con nessuno, altrimenti se qualcuno viene meno passiamo per banditi. Ma se il calcio è questo, meglio dedicarmi al settore giovanile. Un’ultima cosa, voglio ringraziare Cipriano Coppola che mi aveva avvertito e devo dargli ragione”.