Il tecnico biancoazzurro fa un plauso ai suoi giovani e parla anche del tifo porticese, ad oggi poco presente soprattutto tra le mura amiche del "San Ciro"
Squadre campane in crisi? Non chiedetelo a Mister Mauro Chianese, allenatore del Portici e grande rivelazione del girone I di Serie D. Squadra giovanissima, tra le meno anziane della categoria, che gioca bene a calcio e sta concretizzando tanti buoni risultati in questa prima parte di stagione. Sesto posto in classifica, punti 17 con i Play Off distanti appena due punti. E domenica scorsa, è arrivato anche il primo scalpo importante, quello dell’ ACR Messina battuto con merito al “Franco Scoglio”. “Messina ci porta bene – sorride Mister Chianese, che nel capoluogo siciliano ha battuto sia l’ ACR che il Città di Messina -. I miei giovani calciatori si esaltano in questo stadio storico e domenica mi hanno reso orgoglioso di loro per la maturità che hanno messo in campo. Non era facile battere il Messina, una squadra costruita per vincere, anche se veniva da un momento particolare con la sconfitta nel derby. Noi questo lo sapevamo, se la gara fosse andata in un certo modo loro avrebbero potuto subire la pressione e così è stato. Tuttavia, giocare contro certi giocatori non è facile, soprattutto se dall’altra parte ci sono tantissimi giovani molti dei quali all’esordio un Serie D. Per questo faccio un plauso ai miei ragazzi, che hanno legittimato la vittoria facendo una grande gara e sfiorando più volte la rete. E pensare che una delle occasioni più importanti del Messina è arrivata su rigore, con un contatto avvenuto quasi fuori area”. A Chianese, vanno i meriti di aver ottenuto tre punti pesanti con una squadra giovanissima. Prendendo l’ultima distinta, è facile notare che l’undici schierato dal tecnico del Portici aveva ben sei under ed una media età di 21,18 anni con il Messina che aveva almeno cinque anni in più di età media. Una squadra giovane e talentuosa, capitanata da Gennaro Sorrentino leader indiscusso dei biancoazzurri e capocannoniere del girone con 10 reti. Su di lui, ci sono gli interessi di tantissime squadre ma Mister Chianese dice la sua: “Sorrentino deve valutare una cosa, che prima di oggi non aveva mai fatto così tanti gol in così poco tempo. Quindi credo che la società e lo staff tecnico lo stanno aiutando tantissimo, stanno mettendo in risalto le sue qualità. Siamo contenti ovviamente per Sorrentino, è il capocannoniere del girone e sicuramente il suo telefono squillera. Tuttavia la società ha fatto un progetto con tanti giovani e ha investito su due giocatori grandi, quindi non credo che la proprietà lo lascerebbe partire“. E sul fronte acquisti? Che mercato farà il Portici a Dicembre? “Il nostro è un progetto a lungo termine – spiega il tecnico Chianese -, infatti la maggior parte dei giocatori tesserati hanno un contratto biennale. L’obiettivo sarà magari prendere qualche giocatore funzionale al progetto e che possa crescere con noi ma come sempre mi affido al Direttore Amarante, che ha fatto un grande lavoro, e alla società, che non mi fa mancare mai niente e con la quale ho sempre un rapporto quotidiano“. Chiusura sul tifo, con il Portici che è sì una realtà storica del panorama campano ma sta rispondendo poco dal punto di vista del tifo e delle presenze allo stadio. “A parte lo zoccolo duro, composto da cinquanta persone, a Portici finora non ho percepito grande sostegno dagli spalti. Ci sono i soliti, che ringrazio perché li vedo dappertutto e domenica, a fine gara, ho fatto una corsa sotto di loro per ringraziarli. Tuttavia, mi aspettavo qualcosa in più dalla piazza soprattutto considerando che il Portici ha una squadra giovane ed un progetto serio, quindi avrebbe bisogno della spinta dei suoi tifosi. Se penso alle gare contro Nocerina e Roccella, il loro calore ed entusiasmo avrebbe sicuramente giovato ai tanti giovani che mettiamo in campo. Non ho visto quell’appartenza ai colori, eppure stiamo facendo bene coi risultati visto che da otto giornate non perdiamo ed abbiamo ben 17 punti in classifica. Spero mi smentiscano già dalle prossime gare, il loro sostegno e calore è fondamentale per questa squadra”.






