L’accusa di Ragonesi, segretario del club siciliano. Pronta la risposta dell’Ebolitana: “Stadio Dirceu indisponibile, siamo costretti a giocare domenica

Alessandro Ragonesi (in foto), segretario dell’Acireale, accusa l’Ebolitana di non aver voluto anticipare a sabato la prossima gara di campionato e di impedire così il diritto al voto ai tesserati dell’Acireale.

Abbiamo contattato il segretario dell’Ebolitana Christian Noschese e ci ha spiegato come stanno le cose: “Avevamo dato disponibilità a giocare sabato e ciò sarebbe stato possibile se la gara si fosse giocata al Dirceu di Eboli”.

La sfida con i siciliani, infatti, si svolgerà al Dony Rocco di Campagna a porte chiuse a causa dell’indisponibilità dello stadio Dirceu di Eboli, reso inagibile dal cattivo tempo di questi giorni che ha danneggiato il terreno di gioco e l’impianto elettrico.

L’indisponibilità dello stadio di Eboli – continua Noschese – ci ha impedito di giocare sabato poiché lo stadio di Campagna è disponibile sono per domenica, giorno delle elezioni, quindi noi abbiamo potuto fare altrimenti. È infondato dire che noi impediamo il diritto al voto quando avevamo già detto che avremmo potuto giocare il giorno prima”.

La Lega aveva infatti consentito alle società di accordarsi liberamente per anticipare o posticipare le gare del giorno delle elezioni e il segretario dei siciliani Ragonesi contesta proprio questa decisione. “La LND  invece di provvedere ad anticipare e/o posticipare tutte le gare in programma sul territorio nazionale, così come imponeva il buon senso, ha sostanzialmente fatto come Ponzio Pilato. Difatti ha lasciato alle società il libero arbitrio sull’anticipo al sabato 3 marzo e/o al posticipo alla domenica 11 marzo”, ha scritto sulla propria pagina Facebook.

La gara, insomma, si giocherà domenica alle 14.30 a Campagna, senza pubblico.