Intervista al Corriere dello Sport, dove Sibilia parla del rischio di vedere tante squadre scomparire
NAPOLI - Prosegue il dibattito calcio. Evoluzioni continue e pareri contrastanti sul futuro del calcio dilettantistico. Il Corriere dello Sport dà i numeri, 1 italiano ogni 58 appartiene al mondo dei dilettanti confermando come il calcio dilettantistico sia la vera faccia del pallone in Italia, un mondo dove si allevano campioni e dove tante famiglie riescono a tirare avanti senza contare l’aspetto sociale. Il presidente Sibilia continua la sua crociata mettendo sempre in evidenza l’aspetto economico: “Dai nostri studi -afferma il numero uno della Lnd – serviranno aiuti da Governo, Coni e Figc, siamo la base del calcio”. Sibilia ribadisce la volontà di voler provare a tornare in campo fino alla fine, mentre dal Nord considerano conclusa la stagione. Il presidente Zigarelli, invece, si accorda al pensiero di Sibilia rincarando la dose: “Abbiamo messo la salute al primo posto ma occorre fare una premessa. Ci facciano capire come riprendono le accademie di danza e non le scuole calcio, in entrambe si presenterebbero le stesse condizioni di assembramento con la differenza che noi ci alleniamo all’aperto”. Il dibattito è feroce, siamo arrivati al momento decisivo, saranno questi i giorni che scriveranno il futuro del nostro calcio, la Lnd dovrà affrontare la storica questione scegliendo il percorso giusto per non dilapidare quel patrimonio umano che oggi consta oltre un milione di appassionati.






