Il presidente presenta il tecnico Giampà e annuncia: “Squadra costruita per competere. Ma ci vergogniamo: siamo senza casa”
A Nola si è chiusa la Festa dei Gigli, ma si è aperta una stagione che promette di essere storica. Con la nuova denominazione ufficiale di Nola Calcio 1925, il presidente Giuseppe Langella ha alzato il sipario sulla stagione 2025/26 nel campionato di Serie D con un intervento fiume – appassionato, diretto, pieno di orgoglio e amarezza – che fotografa luci e ombre del calcio nolano. La società bruniana giocherà le proprie gare interne a Cardito diel campionato, soprattutto viste le difficoltà dell’impianto cittadino dello “Sporting Club”.
“Siamo tornati a chiamarci Nola. E vogliamo farlo pesare”
Langella non usa mezzi termini: “Abbiamo acquistato un titolo per ridare a questa città il suo nome: Nola. Speriamo che duri nel tempo. Il nostro obiettivo non è partecipare, ma rappresentare una città intera con dignità, orgoglio e progettualità.”
L’investimento sul titolo sportivo (quello della Puteolana, n.d.r.) è solo il primo passo. A muovere Langella e il suo team di collaboratori, infatti, è un progetto chiaro: “Abbiamo già costruito il 60% della rosa. Non ci nascondiamo: vogliamo essere protagonisti”.
Giampà in panchina: “Uno che ha rinunciato alla C per venire a Nola”
Tra le novità di spicco c’è l’arrivo in panchina di Domenico Giampà (clicca qui per leggere la precedente notizia), profilo consolidato del calcio dilettantistico: “Mi ha colpito in un colloquio. Alla mia domanda ‘che significa Totò Cotugno?’ mi ha risposto: significa arrivare sempre secondo. E io spero che quest’anno arrivi primo con noi”.
Giampà ha detto no a proposte dalla Serie C per sposare il progetto Nola: “Un segnale che il nostro lavoro è serio. Il mister ha chiesto 5-6 attaccanti e li prenderemo: ha idee, gioco offensivo, metodo. Si è già calato nella nostra realtà.”
Primo colpo: arriva Alessio Faella dalla Paganese
Il primo annuncio ufficiale è di quelli che accendono l’ambiente: “Abbiamo preso Faella dalla Paganese (clicc qui come già precedentemente annunciato). Ma ci sono tanti altri nomi in arrivo. Siamo già molto avanti sul mercato: ci sarà un mix di giovani e calciatori esperti, ma tutti con fame”.
Langella sottolinea con orgoglio la strategia: “Niente prestiti. Solo calciatori nostri, di proprietà. Anche con triennali. Puntiamo al futuro: tanti 2005, 2006, 2007. I nostri scout stanno lavorando alla grande.”
Emergenza campo: “Ci vergogniamo. Nessuna città della Campania è ridotta come Nola”
Ma il cuore del discorso del presidente è tutto rivolto all’emergenza strutturale: “Non abbiamo un campo dove allenarci. Non abbiamo una sede. Non posso più accettare questa situazione. È umiliante.”
Langella fa nomi e paragoni (con tutto il rispetto del caso): “Cicciano ha il campo, Saviano lo ha appena rinnovato, Baiano avrà gli spogliatoi nuovi… Nola non ha niente. È una vergogna. Abbiamo investito centinaia di migliaia di euro, ma non possiamo nemmeno allenarci in città.”
E poi l’appello diretto: “Mi rivolgo all’amministrazione comunale: aiutateci. Il tempo delle scuse è finito. Dobbiamo allenarci, dobbiamo pianificare. Il 23 luglio partiamo per il ritiro ad Atripalda. Ma vogliamo tornare a casa. Lo pretendiamo.”
Campagna abbonamenti e raduno: tutto pronto, tranne la città
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Campagna abbonamenti attiva da domani: 110 euro fino al 31 luglio, poi al costo pari di 130 euro.
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Raduno fissato per il 23 luglio, ritiro fino al 13 agosto.
Langella conferma anche i primi riconfermati (Cacciatore e Manzi), ma apre una polemica sul caso Orfanello, che “vuole andare via nonostante un contratto in essere”. “Se non vuole restare, andremo avanti con chi ha fame.”
“La Serie D è tosta, ma non abbiamo paura di nessuno”
Infine, lancia un messaggio al pubblico e alla concorrenza: “Nola è pronta a confrontarsi con piazze importanti. Siamo una società seria, con idee chiare. Vogliamo riportare entusiasmo. Ma ora serve che anche la città faccia la sua parte.”






