La sconfitta contro la capolista è difficile da digerire. Per l’allenatore alcune decisioni arbitrali sono discutibili

Non è mai facile giocare contro la capolista, soprattutto se questa è il Potenza, una squadra che in queste prime dieci giornate di campionato ha dettato legge su tutti i campi. Come da pronostico, ieri ha vinto anche a Sarno (qui la cronaca e il tabellino della gara e qui la fotogallery). Ma oltre all’amarezza per la sconfitta, in casa granata c’è anche la rabbia per due decisioni arbitrali: un rigore non concesso e uno concesso, invece, al Potenza. 

“Io non sono abituato a parlare male degli arbitri – ha detto mister Gazzaneo in sala stampa dopo la gara –  anzi, ne parlo molto poco ma ci sono stati due episodi che ci hanno tagliato completamente le gambe: c’era un rigore su Talia, sul finale del primo tempo, che non c’è stato concesso; poi, nel secondo tempo, nel nostro momento migliore ha concesso un rigore al Potenza per un presunto fallo di mano, quello è stato l’episodio che ci ha chiusi. Un intervento chirurgico, incredibile, da parte dell’arbitro, nel momento in cui noi stavamo giocando bene e stavamo rimettendo in piedi la partita. Noi siamo una piccola realtà non è possibile essere danneggiati in questo modo. A parte questo comunque, abbiamo incontrato una squadra molto forte e organizzata che spende dieci volte in più del budget nostro, ma comunque noi le abbiamo tenuto testa. Nel secondo tempo non ho visto nessuna occasione degna di nota da parte loro”.