Il nuovo direttore generale: “Il mio compito ora è di organizzare la struttura societaria. Rosario Campana uno dei migliori allenatori campani, qui sta facendo cose straordinarie”
Giovanni De Micco ha abbracciato una nuova piazza in Campania. Sono almeno quindici anni che il commercialista napoletano dirige le società del nostro territorio, alcune anche con un certo blasone e una certa storia come Arzanese, Nola ed Ercolanese. Ora tocca a Gragnano dove ha ritrovato in panchina l’amico Rosario Campana con cui aveva lavorato l’ultima volta lo scorso anno a Ercolano.
Perché l’arrivo a Gragnano solo a campionato quasi terminato?
“Ho avuto varie richieste da inizio anno ma per motivi professionali non ho potuto prendere impegni a pieno regime, come sono solito fare. Ora invece ho preferito iniziare questo rapporto a Gragnano perché è un modo per conoscerci per poter portare avanti un discorso il prossimo anno. Il mio è solo un ruolo organizzativo, dirigenziale, il ruolo che qui mancava“.
Quindi precisamente ora qual è il tuo compito?
“Organizzare la struttura societaria e col tempo anche l’aspetto tecnico visto che con Campana c’è sempre stato un ottimo feeling”.
Piscinola, Ercolano, si rinnova la collaborazione con il tecnico Rosario Campana. Sulla tua decisione ha influenzato la sua presenza a Gragnano?
“Sì. Con tutto il rispetto per tanti bravi allenatori campani, Rosario rappresenta uno dei più bravi che abbiamo nel nostro panorama calcistico. Quello che sta facendo a Gragnano è un grande risultato nonostante le grandi difficoltà. È stato anche bravo a lanciare qualche giovane promessa come Gassama. Con lui come allenatore è stato quindi più facile per me integrarmi“.
Quindi si sta programmando il futuro e tentare di porre le basi per il prossimo anno.
“Questo è il fine. Ora conquistiamo la salvezza poi pensiamo a cominciare un percorso il prossimo anno, ma ora non dobbiamo distrarci, domani affrontiamo il Picerno”.
Comunque vada quest’anno, il Gragnano ha fatto già grandi cose perché ha dovuto fronteggiare molte difficoltà, dall’inesperienza del gruppo alle vertenze che hanno pesato economicamente sulla società.
“I problemi economici ci sono ancora nonostante i grandissimi sforzi dei presidenti che mi hanno colpito sull’aspetto umano e mi hanno messo subito a disposizione tutto ciò che è utile dal punto di vista organizzativo. La società sta cercando di risolvere questi problemi mentre io devo cercare di tenere unito l’ambiente con la certezza che dall’anno prossimo il Gragnano potrà fare il suo campionato, facendo cresce i giovani del territorio e consolidarsi in questa categoria“.






