Centri sportivi chiusi nelle zone rosse e arancioni. Serie D vicinissima alla sospensione

Con il nuovo DPCM emanato dal Consiglio dei Ministri, che andrà in vigore a partire dalla mezzanotte di oggi, i campionati sotto l’egida della LND subiranno ulteriori limitazioni. Il nuovo dispaccio governativo supera il precedente e quindi lo stop ai campionati, dall’eccellenza fino alla terza categoria comprese le attività giovanili, si allunga fino al 3 dicembre, dunque, difficilmente si potrà tornare in campo già dal 6 Dicembre.

Il DPCM sarà impattante anche per ciò che concerne gli allenamenti: nelle zone rosse e quelle arancioni saranno chiusi i centri sportivi, ed essendo proibiti gli spostamenti tra comuni –secondo il decreto governativo sono concessi solo per motivi di lavoro, comprovate emergenze e sempre con l’autocertificazione– le squadre non potranno più trovarsi per allenamenti individuali ma comunque in limitati gruppi. Nelle regioni inserite nella zona verde, invece, saranno aperti i centri sportivi e quindi saranno consentiti gli allenamenti con le attuali regole anticontagio, cioè distanziati sul campo, ma in entrambe le situazioni vigerà il divieto di utilizzare gli spogliatoi.

Anche il campionato nazionale dilettanti subirà gli effetti del Decreto.

Le tante gare rinviate e le limitazioni logistiche che il Decreto imporrà da domani alle società di quarta serie, aumentano in modo considerevole la possibilità di blocco delle attività agonistiche in serie D fino alla scadenza del DPCM, prevista per il 3 Dicembre. Si attende, dunque, solo l’ufficialita da parte della lega per ciò che attiene alla spensione del massimo torneo dilettantistico, come anticipato sabato scorso dalla nostra testata.