La gara, terminata sul risultato di parità, premia le due difese. Pochi gli spunti decisivi, ai punti avrebbero vinto i bianchi

TORRE ANNUNZIATA (NA) - Pari e patta tra Savoia e Picerno nel big match di giornata del girone H di Serie D. Buon punto all’esordio per Mister Campilongo, che imbriglia la capolista Picerno e si rammarica anche per qualche occasione di troppo sciupata nei novanta minuti. Sugli scudi per i bianchi, il duo centrale Poziello – Cacace, per i rossoblu decisivi gli interventi del portiere Coletta e del difensore Impagliazzo.

US SAVOIA 1908 (4-3-3)

Alberto Savini 6: Una grandissima parata nella ripresa su Kosovan salva il risultato, un intervento che dimostra tutto il suo valore. Mezzo voto in meno perché ad inizio gara, il classe 99 sbaglia un passaggio venendo quasi beffato dagli attaccanti del Picerno: per sua fortuna, però, tutto fila liscio!

Ruben Nives 5.5: la sua gara sarebbe da sei pieno visto che comunque non sfigura contro la catena di sinistra del Picerno, composta dai temibili Vanacore ed Esposito. Poi però commette un errore madornale nella ripresa, sbagliando un passaggio elementare e lanciando il contropiede ospite: una giocata errata in una gara tutto sommato positiva.

Davide Cacace 6.5: In coppia con Poziello, l’esperto difensore mette in campo una prestazione importante svettando, grazie alla sua forza fisica, su Tedesco e compagni. Lui usa le maniere forti, Poziello quelle di fino e così i bianchi tengono a “0” la squadra più goleador del girone.

Ciro Poziello 7: Un muro lì in difesa, un giocatore che meriterebbe sicuramente categorie superiori. Dalle sue parti non si passa, eppure lo spauracchio Emmanuele Esposito avrebbe fatto tremare chiunque. Non Poziello che, anzi, nella ripresa è strepitoso sul numero 11 rossoblu con un intervento bellissimo in area che strappa numerosi applausi.

Giovanni Esposito 5.5: Inizia bene la sua gara spingendo con costanza sulla sinistra, poi però cede alla distanza venendo spesso superato dall’under D’Alessandro. Nella ripresa, come Nives, sbaglia un passaggio in una zona sanguinosa, per sua fortuna Gatto rimedia.

Stefano Costantino 6: cuore e polmoni al servizio dei bianchi, lotta e si danna in mezzo al campo per dare una scossa alla squadra che, soprattutto nei primi minuti, stentava ad avere un buon ritmo contro un Picerno ben messo in campo e arrembante. Cresce alla distanza, prima di essere sostituito nella ripresa a birra ormai finita. Dal 13′ st Giuseppe Ausiello 6.5: entra con il compito di dare maggiore qualità sulla trequarti, cosa che gli riesce alla grande. Sprazzi di belle giocate in verticale, peccato che spesso Rekik non capisca il suo pensiero finendo per cestinare tanti potenziali palloni importanti nei 20 metri. Sfiora anche la rete con un cross velenoso, Coletta in qualche modo rimedia mettendo in angolo.

Vincenzo Gatto 7: prima di arrivare ai centrali di difesa, il Savoia può contare su un signor mediano come Gatto. Piedi buoni e anche tanta quantità, sdradica una miriade di palloni e risolve con grande intelligenza numerose situazioni pericolose in area. Un giocatore importantissimo, l’equilibratore di una squadra che non può che prescindere da lui che, nel primo tempo, si ritaglia anche lo spazio per impensierire il portiere Coletta: gran punizione, ma il numero 1 picernese è attento deviando in angolo.

Salvatore D’Ancora 5.5: dei centrocampisti, è quello che gioca con maggiore difficoltà andando spesso in affanno sulle incursioni del dirimpettaio Kosovan e rischiando di combinare la frittata quando, ad inizio primo tempo, si distrae portando al tiro Esposito. Si salva solamente lo spirito di abnegazione che mette in ogni minuto, ma è davvero troppo poco per rimediare a una prestazione che resta quindi al di sotto della sufficienza. Dal 25′ st Roberto Franzese 6: buon impatto al match per l’ex di turno, che sfiora la rete con un colpo di testa e corre, qualche volta anche a vuoto, per dare una mano alla squadra nei momenti di difficoltà.

Hassen Rekik 5.5: una buona ripresa non cancella una prestazione poco incisiva per larghi tratti della gara, in cui il giovane tunisino si intestardisce in giocate difficili senza mai pungere sulla destra. Meglio nel secondo tempo quando, con l’ingresso di Alvino, viene spostato a sinistra. Lì Rekik illumina proprio Alvino che sciupa da due passi, prima di cogliere nel finale una fortunosa traversa con un cross: tutto positivo, poi però cestina numerosi palloni invitanti di Ausiello e qualche ripartenza scendendo dunque sotto la sufficienza. Dal 46′ st Gaetano Maranzino S. V.

Adama Diakitè 5: non incide, anzi. Quando ha l’opportunità per far male, spara addosso al portiere avversario mandando all’aria una grossa occasione, forse la più importante del Savoia. Svogliato e sempre anticipato dal diretto avversario, viene sostituito nella ripresa. Incoraggianti gli applausi del pubblico che crede nelle sue enormi potenzialità, ma al momento questo Diakite è solo lontano parente di quello fortissimo ammirato anni fa con la Casertana. Dal 20′ st Francesco Alvino 5.5: entra col piglio giusto, la sua velocità è difficile da arginare per i colossi del Picerno che faticano e arrancano su di lui. Sulla destra, offre qualche spunto poi però manda tutto all’aria divorandosi da due passi il gol del vantaggio e mandando alle ortiche, nel finale, un contropiede che andava gestito meglio. L’unico rammarico è non averlo visto dal 1′, la sua velocità avrebbe fatto sicuramente la differenza.

John Ayina 6: è il tuttofare di Campilongo, parte a sinistra poi finisce la gara da punta centrale. Frizzante e voglioso di creare qualcosa di importante in fase offensiva, si sacrifica molto e offre qualche spunto degno di nota, come quello che costruisce con Diakite in area con tiro di poco alto.

All. Salvatore Campilongo 6.5: era squalificato il tecnico che, però, nelle festività ha lavorato bene sulla testa dei giocatori. La squadra ha fatto bene contro la capolista Picerno e, ai punti, avrebbe meritato la vittoria per occasioni prodotte. Buoni i cambi effettuati che, nella ripresa, danno quel quid in più con Ausiello e Alvino che sfiorano la vittoria e danno brio, ma manca ancora quel cinismo sottoporta, che era stata la croce anche di Mister Squillante. Tuttavia, non va dimenticato che di contro c’era la capolista Picerno, una squadra che andava presa con le molle. Esordio positivo dunque, l’unico rammarico è essere usciti dal Giraud con un punto che sta stretto.

AZ PICERNO (3-5-2)

Jacopo Coletta 7: decisivo con tanti interventi importanti, che salvano la porta del Picerno in più occasioni al Giraud. Primo tempo che lo vede super impegnato nel negare la gioia del gol prima a Diakite, da due passi, e poi a Gatto che aveva calciato una gran punizione dal limite. Nella ripresa, dice di no con un po’ di fortuna al tiro cross di Ausiello, prima di essere baciato dal fato su un rinvio che stava per trasformarsi in beffa. Quando si dice, la giornata perfetta!

Andrea Impagliazzo 7: inizia come centro destra nella consueta difesa a tre tanto cara a Giacomarro, poi l’infortunio di Fontana lo porta ad essere il centrale di riferimento. Non sbaglia un intervento, anzi è perfetto in ogni circostanza. Fisico e grande senso della posizione, per Diakite Impagliazzo sarà un vero e proprio incubo viste le tantissime volte che il difensore ischitano lo ha anticipato finendo quindi per annullarlo.

Francesco Fontana 6: mezz’ora in cui fa intravedere le sue qualità da leader, poi esce dopo un duro contatto in mischia con Diakite. Dal 28′ pt Gianmarco Bassini 6: ordinato come sempre, dimostra di essere un elemento affidabile nonostante subentri a freddo ed in maniera quasi inaspettata. Buon primo tempo, qualche chiusura importante nella ripresa anche se, poi, soffre l’ingresso di Alvino, giocatore molto veloce. È un difensore, ma prova in due occasioni la conclusione a rete sfiorando il gol con una punizione che però da solo l’illusione.

Giacomo Ligorio 6: senza infamia e senza lode la sua gara, porta a casa la pagnotta con una prestazione accorta e senza particolari disattenzioni. Dei tre centrali, è quello che cerca con maggiore insistenza la verticalizzazione come quella che illumina Kosovan ad inizio ripresa con il centrocampista che poi sciupa tutto da due passi. Dal 35′ st Michele Spinelli S. V.

Simone D’Alessandro 6: potrebbe avere qualcosina in più in termini di voto perché la sua gara è davvero importante con costante spinta sulla destra. Nel 3-5-2 di Giacomarro è un elemento fondamentale viste le sue qualità, poi però rischia di rovinare tutto con due simulazioni in area di rigore che gli costano un giallo e qualche brivido, visto che l’arbitro sul secondo episodio decide di graziarlo.

Tanasiy Kosovan 5: vive di fiammate, che questa volta però anziché far volare il Picerno mandano all’aria una possibile vittoria. La sfortuna vuole che sui suoi piedi capitino le due palle gol più importanti di marca lucana, con Savini prima e una mira poi che fanno la differenza sulle conclusioni in area del centrocampista, poco ispirato e spesso controproducente tanto da portare al cambio Giacomarro. Dal 25′ st Giuseppe Ianniello 6: più quantità che qualità, cerca di dare il suo supporto sul centro sinistra senza però incidere particolarmente visto anche il tempo a sua disposizione.

Marco Conte 6: un inizio da giocatore importante, padrone della mediana e tanti palloni toccati. Il Picerno così ha le redini del match, poi lui cala e così il Savoia prende coraggio e alza il baricentro portando ad una classica sufficienza il play napoletano, che fa il compitino senza mai prendersi alcun rischio nelle verticalizzazioni.

Aboubacar Langone 5.5: passa più tempo a innervosire gli avversari che a giocare, poche sono le sue incursioni nella metà campo avversaria, suo marchio di fabbrica, così come poca è la quantità che mette a disposizione del Picerno. Dal 25′ st Boubacarr Sambou 5.5: prova a dare vivacità negli ultimi venti minuti, ma il talentino gambiano è ancora acerbo e si vede. Pochi spunti, poche accelerazioni: il Savoia così rischia poco e niente.

Emilio Vanacore 6: di stima, più che per la prestazione che non offre grossi spunti. Al “Giraud”, ci si aspettava il terzino straripante e devastante delle ultime gare, invece Vanacore risulterà ordinato e solido in fase difensiva, ma assente praticamente in quella offensiva.

Emmanuele Esposito 6.5: non la sua più grande prestazione ma dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che anche in una partita difficile ed in cui è marcato duramente lui può fare comunque la differenza. Sprazzi di grande calcio, specie nella ripresa quando prima serve a Kosovan una palla da spingere solo in rete e poi si procura un rigore che però l’arbitro gli nega clamorosamente.

Emmanuele Tedesco 5: viene annullato in maniera netta dalla coppia Poziello – Cacace, che giganteggiano anche con eccessiva facilità sul giovane attaccante picernese. Non incide mai e finisce sempre a terra senza motivo, venendo beccato ripetutamente dal pubblico e da qualche giocatore in campo. Impalpabile. Dal 35′ st Mattia Gallon S. V.

All. Domenico Giacomarro 6: premiamo la sua voglia di volerla vincere fino alla fine con gli inserimento di attaccanti nella ripresa, ma è un Picerno che fatica al cospetto di un Savoia solido e ben disposto. Paga dazio il tecnico per l’assenza di un attaccante vero come Santaniello ancora out, che hanno fatto perdere ai rossoblu quell’incisività offensiva in attacco che era stato il marchio di fabbrica delle prime gare.