L'ex tecnico rossonero Nello Di Costanzo rompe il silenzio con una lettera aperta: l'analisi sulla squadra e l'auspicio di un futuro glorioso per il club e per sé.

PALMA CAMPANIA (NA)- Il calcio è fatto di cicli che si aprono e si chiudono. Dopo l’esonero dalla panchina della Palmese avvenuto lunedì, l’allenatore Nello Di Costanzo ha voluto prendere carta e penna per indirizzare un lungo e sentito messaggio di commiato alla piazza rossonera, un club che, come lui stesso ricorda, ha segnato in passato una tappa fondamentale nella sua carriera.

La lettera non è solo un saluto, ma un vero e proprio resoconto tecnico del lavoro svolto in questo “breve ma intenso periodo”, con il tecnico che tiene a sottolineare gli obiettivi raggiunti e la qualità della sua eredità. Il bilancio di Di Costanzo è positivo, anche se si rammarica per le mancate vittorie sfuggite per un soffio in diverse occasioni.

L’esperienza formativa e l’auspicato ripetersi della storia

Nello Di Costanzo apre la sua riflessione ricordando il valore della sua precedente avventura a Palma Campania, definendola un crocevia cruciale per la sua crescita professionale. “Anni fa allenare la Palmese mi ha portato fortuna,” scrive il mister, spiegando che l’esperienza maturata in questa “calda e blasonata piazza” gli ha fornito gli “strumenti caratteriali” per superare le difficoltà successive.

Fu proprio quell’esperienza, racconta, il trampolino di lancio per la vittoria del campionato di Serie D con il Gladiator, un successo che lo proiettò nel calcio professionistico su panchine di prestigio in Serie C e B, menzionando tra le altre Benevento, Juve Stabia, Venezia, Ascoli e Padova.

Il tecnico sottolinea il parallelo storico: “La Palmese nel frattempo, mentre io coronavo il sogno di allenare nelle categorie professionistiche, parallelamente, pure si tolse la soddisfazione di andare in Serie C.”

Oggi, il suo augurio è che “la storia si ripeta”. Sebbene abbia “qualche anno in più,” Di Costanzo afferma di avere lo stesso entusiasmo e dedizione, e vede nel “popolo rossonero” la stessa voglia di tornare ad avere una formazione competitiva, guardando già al futuro nel nuovo Stadio Inglese.

Il saluto finale e l’augurio per il futuro

Nello Di Costanzo chiude la sua lettera con un “GROSSO SALUTO” rivolto a tutti coloro che gli sono stati vicino nel suo breve ma intenso secondo periodo alla Palmese: collaboratori, giocatori, dirigenti e “quei tifosi appassionati che talvolta venivano anche agli allenamenti a supportare la squadra.”

Un abbraccio finale a tutta “Palma Campania sportiva” chiude un capitolo, con la speranza che, come nel passato, sia per lui che per la Palmese, “torneremo ad avere tante gratificazioni in futuro.”

La piazza rossonera spera che con l’arrivo di Antonio Rogazzo che guiderà la squadra nel prosieguo del campionato di Serie D, con l’obiettivo saldo di consolidare la posizione in classifica e mantenere la categoria.

La lettera di addio

“Anni fa allenare la Palmese mi ha portato fortuna in quanto negli anni successivi, grazie anche all’esperienza complessa maturata in questa calda e blasonata piazza, ho acquisito gli strumenti caratteriali per fare un percorso virtuoso, superando più agevolmente le tante difficoltà che SEMPRE ci si trova ad affrontare quando si affrontano campionati a qualsiasi livello.

Allenare la Palmese fu un passaggio formativo importante per me verso il vero e proprio trampolino di lancio che avvenne subito dopo con la vittoria del campionato di serie D col Gladiator che mi avrebbe portato a crescere professionalmente e sedere su panchine prestigiose di C e B come quelle di Benevento Juve Stabia Venezia Messina Ascoli Padova Carrarese ed altre ancora.

La Palmese nel frattempo, mentre io coronavo il sogno di allenare nelle categorie professionistiche, parallelamente, pure si tolse la soddisfazione di andare in serie C.

Ora l’auspicio è che LA STORIA SI RIPETA. Vero è che ho qualche anno in più di allora ma l’entusiasmo e la dedizione per il mio lavoro sono le stesse, così come vedo la stessa voglia di tornare ad avere una formazione competitiva nel popolo rossonero L’ANNO PROSSIMO, NEL NUOVO STADIO INGLESE (quest’anno, è stato ripetuto più volte, per tanti motivi, l’obiettivo non poteva che essere la SALVEZZA, e magari qualche soddisfazione durante il percorso).

Spero quindi che sia io che la Palmese, come successo anni fa, torneremo ad avere tante gratificazioni in futuro.

Nel frattempo fatemi ricordare a tutti, tifosi e dirigenti, che lascio una squadra che in estate si è dovuta quasi completamente rifare da zero e che ad oggi, nonostante poteva e doveva certamente fare qualche vittoria in più( peraltro sfuggita per un niente in qualche occasione), risulta essere FUORI DALLA ZONA PLAY OUT.

Una squadra inoltre che costruisce spesso un buon numero di occasioni da gol (ci sarebbe da preoccuparsi quando: “non si fa un tiro in porta”) una squadra che tranne la partita con l’Olbia e il primo tempo con la Cos in Sardegna, ha espresso, a detta di tutti, un buon calcio anche contro squadre costruite per vincere come la Nocerina, o di alta classifica, come Trastevere ed Albalonga.

Una squadra che, oltretutto, dalla vittoria ottenuta col Cassino concede agli avversari pochissime occasioni da gol (nelle ultime partite presi gol su rigori anche dubbi (lasciamo perdere l’argomento arbitri…) e una punizione, col portiere quasi inoperoso. Infine una squadra i cui calciatori hanno dato sempre il massimo in settimana e la domenica.

Concludo questo breve resoconto con UN GROSSO SALUTO a chi mi è stato vicino in questo breve ma intenso periodo, dai collaboratori, a tutti i giocatori, dai dirigenti a quei tifosi appassionati che talvolta venivano anche agli allenamenti a supportare la squadra. Un abbraccio a tutta Palma Campania sportiva.

Nello Di Costanzo”

Credit photo: US Palmese 1914