L’ex allenatore del Casalnuovo e Presidente degli allenatori di Napoli commenta le ultime vicende: “Non è bello esonerare gli allenatori dopo 15 giorni di preparazione”

Hai ricevuto la proposta del Villa Literno di allenare la squadra?

“Sono amico della gente di Villa Literno ma ho dovuto rifiutare perché ho altre ambizioni senza offendere la società che ha fatto una squadra importante per il campionato di Promozione. Adesso sto valutando un’offerta estera che rappresenta uno dei miei pallini. Poi attendo sempre qualcosa in Campania tra Serie D ed Eccellenza, dove posso meritarmi una panchina. Il mio obiettivo è fare una categoria superiore alla Promozione”.

E’ possibile un tuo approdo sulla panchina della Rappresentativa Juniores Regionale?

 “Ci può stare – commenta Sanchez – ma ad oggi è ancora presto perché non si conosce il coordinatore, come vogliono organizzarsi. Il calcio per me è l’attività principale non faccio altro lavoro. A dire il vero cerco sempre una panchina di D o Eccellenza, che poi se arriva la richiesta del Comitato la possiamo valutare tranquillamente visto i rapporti ottimi con Scarfato coordinatore della scorsa stagione e Sibilia. Ma voglio evidenziare che questo ruolo è ricoperto da Corrado Sorrentino nonché un mio amico”.

Sei il Presidente degli allenatori della Provincia di Napoli, cosa pensi della situazione che ha visto coinvolto Teore Grimaldi con continui cambi di panchina.

“E’ una situazione che va a penalizzare tutti, non esiste che un allenatore venga messo in discussione dopo solo 15 giorni di preparazione perché significa che non si è avuta la competenza adatta per prendere un determinato profilo di allenatore. E di questi casi ne vedo diversi dalla Lega Pro a scendere. L’unica nota positiva che tanti allenatori che sono stati esonerati o dimessi prima dell’inizio del campionato di appartenenza hanno la possibilità di trovare un’altra alternativa. Oggi ho letto la notizia di Nappi al Pomigliano ma con tutto rispetto per questa persona credo che in Campania ci sono diversi allenatori liberi in grado di allenare il Pomigliano. Lo dico apertamente perché non ho peli sulla lingua. Poi ognuno fa le sue scelte, rispetta la scelta del Presidente. Su Teore credo che non ne fanno bella figura un po’ tutti, né gli allenatori, né le società. E te lo dice una persona che ha bisogno di lavorare”.

Casalnuovo la scorsa stagione un progetto in grande, oggi si ritrova con una o due squadre di Promozione.

“Mi fa piacere parlare di questo fatto. Inizialmente c’era un progetto tecnico con visioni opposta, poi tutto si è ricompattato con il direttore Erricchiello, con il quale esiste un ottimo rapporto. Non si sono raggiunti gli obiettivi preposti per tantissimi motivi. Quest’anno però non mi sembra bello la chiusura del campo sportivo che ha penalizzato tutto il popolo casalnuovese che raggiunge circa 60.000 abitanti. Ieri sono stato a vedere la partita di Coppa Italia ed era brutto vedere poca gente e appena finita la partita si doveva chiudere lo Stadio di fretta. Tempo fa sono passato per l’Asse Mediano e vidi il campo di Casavatore dove sono nato calcisticamente e anche lì è chiuso. Vado ad Acerra, piazza storica e trovo una situazione simili con una costruzione di una Villa Comunale. E tutto questo a che scopo? Quando il campo sportivo rappresenta un luogo importante di aggregazione sociale. Purtroppo sono le scelte di 3 amministrazioni che non condivido”.

Parliamo un po’ del prossimo campionato di Eccellenza, sabato si parte che dobbiamo attenderci?

“Sarà come la scorsa stagione un campionato bello, forse in alcuni aspetti meno numeroso. Ci sono 2/3 squadre attrezzatissime, cioè Afragolese, Savoia e Puteolana con quest’ultima partita in ritardo ma con una buona società, un ottimo presidente e un buon parco giocatori. Poi ci possono essere le sorprese Giugliano, Sessana che hanno buoni organici e partono per un posto Play Off. Sono piazze importanti come del resto anche la C. Frattese, squadra molto attaccata al suo popolo. Inoltre hanno preso un ottimo allenatore come Ciaramella che si è diplomato a Coverciano recentemente. Insomma prevedo 2/3 squadre lottare per il campionato e il resto per un posto Play Off. Dietro si prevede molto equilibrio, rispetto alla scorsa stagione dove c’era una squadra giovane come il Casagiove”.

Un commento sulle 5 sostituzioni?

“Stanno cambiando troppo il calcio. E’ una cosa positiva ma a questo punto possono ampliare anche la panchina fino ad un massimo di 20 giocatori e non 18 come adesso. Le rose in Eccellenza sono sempre sui 20, 21 elementi ed è brutto mandare qualcuno in tribuna che sia giovane o esperto. Troppe innovazioni, io sono amante del calcio di 15/20 anni fa, adesso con tutte le metodologie è un caos. Molti allenatori mi hanno chiamato perché non avevano capito come sostituire, quindi l’informazione di questa regola non è stata fatta in modo corretto”.

In Serie D come vedi le nostre campane?

“Nel girone H c’è una prevalenza del Potenza, Taranto, Cerignola, ad oggi non vedo una campana. Sarà un campionato con le pugliesi super favorite. Nel girone I con la Nocerina possiamo dire la nostra, la stessa Ercolanese anche può recitare un ruolo importante perché ha una buona società e un grande allenatore. Non è da meno il Portici, al quale manca esperienza in questo campionato”.