Nel match emozionante del Giraud, brillano e sono decisivi Cerone e Diakite: gli applausi però li strappa Osuji, il migliore, mentre è bocciata tutta la linea difensiva che prende gol troppo facilmente

TORRE ANNUNZIATA (NA) - Vittoria al cardiopalma per il Savoia che, davanti a più di 1500 spettatori, batte in extremis il coriaceo e giovane Castrovillari. Al termine di una gara molto convulsa e nervosa, i tre punti portano la firma di chi meno te lo aspetti, ovvero Giovanni Romano attaccante passato dai campi polverosi di provincia a quello glorioso del Giraud. Pochi minuti dal suo ingresso in campo ed il gol che fa partire la favola di questo ragazzo tenace e talentuoso, a cui vanno fatti i complimenti. Applausi per lui ma anche per Cerone e Diakite, croce e delizia di un Savoia che in queste gare ha dimostrato di dipendere molto dalle loro giocate: nota finale su Osuji, autentico trascinatore e già beniamino del tifo oplontino. Male, malissimo la difesa invece: gol che non si possono prendere in D, errori individuali clamorosi sul quale Parlato dovrà lavorare nelle prossime settimane. 

Qui le pagelle con il Savoia che si è schierato col classico 4-3-1-2:

Gianluca Volzone (2000) 5.5: pesa come un macigno l’errore di valutazione che commette, dopo soli tre minuti di gioco, quando viene uccellato da un tiro cross innoquo di Puntoriere. Si rifà però nel corso della gara con tante importanti uscite e una gran parata, nei minuti di recupero, in mischia che salva il risultato.

Genny Rondinella (2001) 6.5: sembra ancora poco deciso sul ruolo che gli ha conferito mister Parlato, soprattutto in fase difensiva dove davvero va fatica. Ben diversa invece quella offensiva, dove Rondinella dimostra tutto il suo valore con velocità e sovrapposizioni costanti. Suo poi il gol che rimette la gara in parità, un guizzo su assist di Osuji che vale molto: meriterebbe 7, ma pesa come un macigno la sanguinosa palla persa in occasione del 2-2.

Matteo Dionisi 6: prova di grande carattere e tenacia, ci mette la solita garra sia per tenere lontani gli avversari che per svegliare i suoi, apparsi difensivamente parlando poco precisi ed in grossa difficoltà. Unica nota di demerito sul gol che porta al 2-2 di Gagliardi dove sia lui che Oyewale si lasciano sovrastare. 

Ciro Poziello 6: responsabilità non da poco sul primo  perché si lascia  sovrastare da Puntoriere. Tuttavia nel finale di gara, sul 3-2, si riscatta mettendoci tanto cuore e grinta per portare a casa i tre punti.

Suleman Oyewale (2000) 6: dopo la prova poco brillante di Avellino, si riprende con forza la fascia sinistra mandando spesso in tilt il Castrovillari. Tante i km percorsi, tanti i cross e le giocate che portano superiorità numerica al Savoia: strapotere fisico che fa la differenza davanti, ma errore clamoroso sul 2-2 quando viene sovrastato da Gagliardi, lui insieme a Poziello.

Tiziano Luciani 6.5: Che cuore. Non è ancora al 100 % inserito negli schemi di gioco del Savoia, ma si danna con tutto se stesso per favorire in ogni parte del campo il Savoia. Un guerriero biancoscudato.

Dal 79′ Giovanni Romano 7: entra e vorrebbe spaccare il mondo da solo. Tanto fumo, poca concretezza ma poi trova la giocata del campione: gran destro all’angolino da fuori e vittoria del Savoia. Dai campi polverosi di Promozione al boato del “Giraud”: un predestinato! E ora la sua stella inizia a brillare anche in ambito nazionale…

Wilfred Osuji 7.5: gli applausi del Giraud sono il tributo ad un’atleta fantastico, ad un giocatore di categoria superiore. Ci mette qualità e quantità, prova a segnare e favorisce la rete di Rondinella. Si sprecano i complimenti per lui, da campione qual’è si è già preso per mano il Savoia!

Dal 69′ Vincenzo Gatto 6.5: si trova a gestire situazioni non facile, ne esce con la solita freddezza che lo contraddistingue risultando decisivo anche nel convulso finale in cui il Savoia viene prjma rimontato e poi vince soffrendo nel finale.

Mattia Tascone (2000) 6.5: conferma l’ottimo secondo tempo di Avellino, dimostra personalità e sfiora in più occasioni la rete mentre una gli viene annullata per sospetto fuorigioco. Imprescindibile per il gioco di Parlato, di tutti i centrocampisti è l’unico che ha, grazie a madre natura, il senso dell’inserimento.

Federico Cerone 7: croce e delizia al Giraud. Sbaglia il rigore per troppo leziosismo – un cucchiaio con palla che sembra entrata, ma comunque da condannare – poi però crea la differenza in campo e si vede. Si guadagna il rigore che poi sbaglia, dalla sua punizione scaturisce il 2-1 di Diakite, mentre sono altrettanto invitanti i palloni che serve prima a Giacobbe e poi a Diakite, che sciupano. Sono tanti i grandi calciatori di valore passati per il Giraud e Torre Annunziata, ma siamo certi che lui tra qualche mese sarà ricordato come tra quelli più forti.

Mirko Giacobbe 5.5: passo indietro rispetto all’exploit col San Tommaso, al Giraud sembra patire la pressione di uno stadio che vuole la vittoria. Si divora una buona occasione nel primo tempo calciando addosso al portiere avversario e, ad inizio ripresa, esce per fare spazio alla fisicità di Abayan.

Dal 59′ Guido Abayian 5.5: entra per dare fisicità li davanti, ma finisce per non dare alcunché al Savoia. In ritardo rispetto al resto della squadra, non entra quasi mai in partita.

Adama Diakite 7: gli perdoniamo il gol mangiato nel primo tempo e qualche giocata poco convinta, ma se il Savoia ha vinto oggi il merito lo deve in gran parte a lui. Segna un gol che gli viene annullato, si procura il rigore del 2-1 che realizza lui stesso e nel finale serve l’assist, di sponda, per la rete della vittoria di Romano. Decisivo quando conta, questo è Adama Diakite l’idolo di Torre Annunziata.

Dal 90′ Antonio Guastamacchia s.v.

ALL. Carmine Parlato 6.5: il suo Savoia ancora non convince, cambia interpreti dopo San Tommaso ma il primo tempo vede ancora gli avversari farla da padrone. Qualche accorgimento all’intervallo e, come per magia, il Savoia sovrasta l’avversario ottenendo i tre punti nel finale. Non ci era riuscito col San Tommaso, ci riesce ora grazie ad un secondo tempo importante ed al 4-2-4, la mossa disperata che stavolta da ragione a Parlato. A segnare la rete decisiva è Giovanni Romano, giocatore che il tecnico ha voluto fortemente proprio per questo. Bravo mister per il coraggio e l’intuizione, ma questo Savoia deve crescere ancora di più se vuole ambire a qualcosa di grande.