La conferenza stampa segna una linea netta tra passato e futuro rossonero

La presentazione del nuovo direttore sportivo Antonio Amodio si trasforma in una lunga e intensa conferenza stampa, segnata dalle scuse ufficiali della dirigenza e da una presa di responsabilità netta per il momento negativo vissuto dalla Nocerina. Sullo sfondo, la decisione della società di indire la giornata rossonera per la gara contro la Scafatese, con biglietto simbolico fissato a un euro.

Le parole di Stella: “Siamo stati indegni”

A prendere subito la parola è il Presidente Raffaele Stella, che affronta senza filtri il tema delle ultime prestazioni della squadra.

“Io devo chiedere scusa, a nome della società Nocerina, per le prestazioni indegne del nome della Nocerina, del rango della Nocerina, che si sono susseguite in questi ultimi 15 giorni. Siamo stati indegni, in tutto e per tutto.”

Stella chiarisce che le responsabilità sono interamente societarie, pur ribadendo che le scelte tecniche ricadono comunque sulla dirigenza:

“Io mi assumo tutte le responsabilità di quello che è successo, anche se purtroppo non entro io in mezzo al campo. I giocatori sono stati scelti da noi e quindi la responsabilità è nostra, in assoluto.”

Il dirigente non nasconde la delusione, soprattutto verso il gruppo squadra:

“Siamo delusi totalmente da tutto, da tutti, soprattutto dai calciatori. È inutile trovare scuse. Io domenica mi sono vergognato anch’io.”

Porte aperte, protesta della curva e biglietto simbolico

Nonostante la diffida, la Nocerina giocherà a porte aperte. Stella conferma di comprendere la scelta dei gruppi organizzati di disertare lo stadio.

“Sapevamo della volontà dei gruppi organizzati di disertare lo stadio. È una scelta che, in maniera educata e sportiva, non posso far altro che condividere.”

Per la gara contro la Scafatese la società ha deciso di indire la giornata rossonera, sospendendo abbonamenti e agevolazioni, con un prezzo simbolico.

“Il prezzo non possiamo fare zero, perché gratis non si può fare. È un euro. È simbolico. Ci addosseremo anche i costi della prevendita.”

Stella difende con forza la solidità del club:

“Questa è una società sana. Non è una società allo sbando. Stipendi pagati fino alla mensilità di novembre, tutto pagato. Noi siamo persone serie.”

La scelta di Amodio e la linea societaria

Il direttore generale Giuseppe Prete spiega le motivazioni che hanno portato alla scelta di Amodio, sottolineando la doppia esigenza di presente e futuro.

“La società ha chiesto di tentare fino alla fine di continuare in un’ambizione che diventa complicata, ma allo stesso tempo di preparare il futuro. Non si va a smantellare, ma a migliorare il prodotto.”

Amodio: progetto biennale e programmazione

Al primo intervento, Antonio Amodio chiarisce subito la natura del suo incarico.

“Con la proprietà abbiamo sottoscritto un contratto biennale. Al di là di chiudere quanto meglio possibile quest’annata, andremo anche a programmare la prossima.”

Sulle voci di smantellamento e sulle possibili uscite:

“Nessuno è venuto da me a dire che voleva andare via. Non c’è volontà di smantellare. Dobbiamo migliorare il parco under, soprattutto per una questione numerica.”

Metodo di lavoro e rapporto con l’allenatore

Amodio insiste su un concetto chiave: la centralità del tecnico nel progetto sportivo.

“La squadra si costruisce con l’allenatore. Per me l’allenatore è fondamentale. Non sono un direttore che cambia allenatore in corsa se si va avanti con un progetto.”

Sul futuro tattico e sugli errori recenti:

“Secondo me la Nocerina non può giocare a quattro in difesa. Deve giocare con i tre centrali. Cambiare tre allenatori in un anno è deleterio e porta a questo distacco.”

Obiettivo immediato

Il nuovo direttore sportivo chiude fissando la priorità a breve termine:

“L’obiettivo è vincere più partite possibili. Dobbiamo sfoltire una rosa troppo ampia e riportare entusiasmo.”