Quello di domenica prossima contro la Sarnese è il secondo derby consecutivo per il Gragnano. Dopo averne vinto già uno domenica scorsa a San Sebastiano al Vesuvio, in casa del Pomigliano, i gialloblu si preparano a sfidare un’altra compagine campana, anch’essa impegnata (a differenza di quanto fecero pensare i buoni risultati di inizio campionato) nella lotta per non retrocedere.

Tra le due quella più in forma è sicuramente il Gragnano del tecnico Campana. Che ormai il cammino della sua squadra possa essere paragonato a un miracolo calcistico, è sulla bocca di tutti. I motivi per cui reputare i pastai la sorpresa del campionato? La squadra è molto giovane, fatta di pochi elementi esperti e soprattutto la società ha un budget risicato. Proprio ieri, infatti, è arrivato l’appello della società rivolto ai professionisti e alle imprese del territorio per portare avanti il progetto. Il presidente Martone ha dichiarato in un’intervista al quotidiano Metropolis che “se nessuno dovesse farsi avanti, in tempi brevi, per dare una mano tangibile al Gragnano, potrei schierare la Juniores in campo. Un gesto che farei a malincuore e con tanto dolore ma che permetterebbe di abbattere i costi di gestione”. E se ciò succedesse, sarebbe un vero peccato visti i numeri niente male dei gialloblu, reduci da due vittorie e un pari nelle ultime tre uscite.

Dall’altra parte del campo domenica ci sarà la Sarnese, undicesima in classifica con quattro punti in meno rispetto al team di Campana. La squadra di mister Condemi viene anch’essa da un derby, quello perso in casa per 3-4 contro la Cavese, capace di rimontare il 2-0 e portarsi i tre punti a casa segnando due gol in pieno recupero e quello del sorpasso finale al 94’. La Sarnese prima della sconfitta nel derby aveva messo in cassaforte solo due punti in quattro gare, scivolando in una posizione difficile e con un margine di vantaggio dal baratro dei playout di soli tre punti. Una situazione poso rilassante che la squadra di Condemi potrebbe risolvere con qualche risultato utile consecutivo.