Il centravanti napoletano, autore di una doppietta allo “Squitieri”, è arrivato a quota 12 nella classifica cannonieri e avverte il Cerignola: “È una partita che aspetto dall’andata. Servirà solo vincere”.
CAVA DE’ TIRRENI (SA) – La corsa verso il centrocampo con il pallone fra le mani, al quarto minuto di recupero di un derby, quello con la Sarnese, vietato ai malati di cuore, è la sintesi perfetta del carattere di Antonio Martiniello. I suoi compagni, Gorzegno in testa, festeggiavano con i tifosi il gol del 3-3, servito a scongiurare una sconfitta che avrebbe avuto lo stesso effetto del sale su di una ferita, il centravanti napoletano, invece, carico a pallettoni e con il risultato del Potenza, vittorioso ad Altamura, ben stampato nella mente, era già pronto a ripartire. Aveva un appuntamento a cui non poteva tardare, quello con il gol-vittoria. Arrivato puntuale 3 minuti più tardi. Bello e pesante quanto un macigno. Una rasoiata di destro, lenta e precisa, confezionata con superba lucidità dopo essere sfuggito come un’anguilla alla marcatura di un difensore avversario.Una rete che non rimarrà nella storia del calcio italiano come il punto del 4-3 realizzato da Gianni Rivera contro la Germania allo stadio “Azteca” di Città del Messico il 17 giugno 1970, ma in quella personale di Martiniello di certo sì e magari pure in quella della Cavese, se tra qualche mese dovesse materializzarsi il sogno Serie C.
Martiniello, al 93’ minuto di Sarnese-Cavese il campionato era bello e archiviato. Il Potenza era a +7 e con la promozione già quasi in tasca.
“Direi proprio di sì. Sarebbe stato difficile ipotizzare a quel punto un tracollo dei lucani. Già adesso con 4 punti di vantaggio la rincorsa è piuttosto complicata, con 3 lunghezze in più la missione sarebbe stata impossibile”.
Nel primo tempo, tuttavia, la Cavese è stata spettatrice non pagante. Cos’è successo?
“La velocità della Sarnese e quel campo piccolo, in sintetico, dal fondo durissimo, ci hanno creato molte difficoltà. La squadra di Condemi è stata abile a pressarci fin nella nostra metà campo e a correre tanto. Un atteggiamento che nel secondo tempo è costato caro, perché non ha più avuto la forza di ripartire e nel finale, anche con un pizzico di fortuna, siamo riusciti a concretizzare una rimonta eccezionale. Abbiamo tenuto vivo il campionato e ti dirò, adesso ci credo ancora più di prima”.
Domenica, però, arriverà al “Lamberti” il Cerignola. Altro big match da non fallire.
“Questa gara l’aspetto dall’andata. Quella sconfitta in Puglia proprio non l’ho digerita, per tanti motivi che non sto qui a ricordare. Avremo un solo risultato a disposizione, anche perché il Potenza non credo concederà punti alla Frattese. Ce la metteremo tutta per uscire dal campo con una vittoria”.
Magari con il tuo gol numero 13.
“Sarebbe ancora più bello. Fin qui tutto sta andando bene anche in fase realizzativa. Ho segnato 12 gol pur non giocando sempre. È un bottino eccellente, ma il campionato non è mica finito? Ci sono ancora tante partite e serviranno altri gol pesanti”.
Nunzio Siani






