Oltre 150 gol nella sua lunga carriera dove ha vestito tantissime maglie. Ha macinato record che lo hanno reso tra gli attaccanti più prolifici della storia della categoria. Un campionato vinto stracciando ogni record a Torre Annunziata dove ha ancora dei bellissimi record. E un in bocca al lupo speciale al suo mister Fabiano. Tutto questo ĆØ stato Salvatore Galizia nell’intervista che ha rilasciato questo pomeriggio ai nostri microfoni.
Questo doveva essere il tuo anno zero per la tua nuova carriera da allenatore. Come mai non ĆØ andato in porto la situazione a Nola dove potevi diventare l’allenatore della Juniores Nazionale?
“Io sono anche partito con la Juniores del Nola, poi dopo un mese sono diventato il collaboratore di mister Pezzella in prima squadra, con il quale ho giocato insieme e contro e posso dire che ĆØ davvero un ottimo allenatore. C’era anche il direttore Pavarese che mi conosceva ai tempi del Napoli. Purtroppo a causa del lavoro, e a causa di motivi tecnici, ho dovuto abbandonare. Mi ĆØ dispiaciuto tantissimo per mister Pezzella che ha pagato la mancanza di risultati, ed ĆØ stato il primo a pagare. Ma ho notato che gli hanno lasciato poco tempo, un allenatore giovane che vedendo come lavora poteva essere un ottimo allenatore per raddrizzare questa situazione”.
Quest’anno il calcio dilettantistico, come tutti gli altri sport, stanno vivendo un momento difficile. A tuo avviso i campionati regionali che fine faranno, essendo stati sospesi e non si sa se ripartiranno
“Purtroppo la situazione ĆØ quella che ĆØ, con questo virus che non guarda in faccia a nessuno e oggi purtroppo i casi aumentano sempre di più. Io vedo molta confusione da chi ci governa. Io penso che la salute viene prima di tutto, ma penso anche che ci sono calciatori che vivono di calcio, hanno famiglia e bisognerebbe tutelare questi ragazzi. Spero che questa situazione passi quanto prima e si possa tornare alla normalitĆ ”.
Secondo te come andrebbero tutelati questi ragazzi? Cosa pensi della proposta fatta negli scorsi giorni da Lele Adani ?
“Io sono d’accordissimo con quello che ha detto Adani, lo stimo tantissimo. Con un piccolo sacrificio da parte di tutti si salverebbe il pianeta dilettantistico e soprattutto salviamo le famiglie dei calciatori che fanno questo per mestiere”.
A tuo avviso il livello del calcio dilettantistico dalla D a scendere si ĆØ abbassato, se si come
mai?
“Quest’anno sono andato a vedere alcune partite in D, ad esempio quelle dell’Afragolese, che gioca bene e ha giocatori importanti, oltre ad avere un ottimo allenatore. Io non so se il livello rispetto a prima si ĆØ abbassato, forse influisce il numero di under in campo che ĆØ aumentato, ma non voglio puntare il dito contro di loro. Il problema più grande mi sa che oggi ĆØ diventato il non pagare i dipendenti da parte delle societĆ , che considerano questo gesto una moda ormai. Conosco societĆ che hanno iniziato e non hanno ancora pagato neanche uno stipendio, e questi ragazzi andrebbero tutelati. Io andrei a sindacare anche sui presidenti, se hanno la possibilitĆ economica di sostenere una squadra. Devono farsi un’analisi di coscienza. Questo ĆØ il mio pensiero”.
Ultimo campionato vinto a Torre Annunziata ĆØ stato, una stagione entusiasmante record di vittorie, campionato e coppa. Quale fu il segreto di quei successi cosa mai facile da raggiungere e quale persone ricordi con piacere?
“Quella fu un’annata straordinaria. Straordinaria perchĆ©, vincere non ĆØ mai facile, noi eravamo un gruppo affiatatissimo, fatto di un gruppo di persone che si sono dimostrati uomini veri, capitanati da una persona eccezionale e un allenatore impeccabile come mister Fabiano, a cui auguro il meglio a Torre del Greco con la Turris. Però noi avevamo un gruppo affiatato, un gruppo dove non c’era invidia, e ricordo come ancora oggi ci sentiamo con tutti. Abbiamo ancora il gruppo WhatsApp con i vari Di Girolamo, Allocca, Gallo, Esposito, Riccio, Sardo, Crescenzo Liccardo, insomma tutti. Pensa che noi cercavamo proprio il ritiro, perchĆ© noi stavamo benissimo, non ti dico le risate che ci facevamo. Quando in un gruppo c’ĆØ una rosa affiatata, con tutti che remano nella stessa direzione, con persone che non mostrano invidia, i risultati arrivano, e si sono visti”.
Cosa ti aspetti dal 2021?
“Dal 2021 mi aspetto innanzitutto che si sistemi tutta questa situazione. Mentre a livello calcistico voglio continuare ad allenare, che ĆØ quello che in questo momento mi piace. Sto facendo un po’ di scuola calcio alla Bombonera, sempre piaciuto stare con i bambini a fare quello che ci piace fare: stare in mezzo ad un rettangolo verde”.
Hai ricevuto telefonate anche per questa stagione, se si quali categorie e perchƩ non hai accettato?
“Qualche squadra di promozione mi ha chiamato, ti dico la veritĆ . Però subito ho stoppato, perchĆ© tra lavoro e scuola calcio dopo diventa stressante. Quindi la cosa o la fai come si deve o altrimenti devi lasciar stare. Poi ho anche 41 anni, quindi era il momento di abbandonare il calcio”.






