Per il tecnico aquilotto la sconfitta col Cerignola è stata determinata solo dagli episodi e invita tutto l’ambiente a non deprimersi: il campionato non è ancora finito.

CAVA DE’ TIRRENI (SA)“Abbiamo pagato a caro prezzo le uniche disattenzioni difensive commesse”. Bitetto è stato categorico in sala stampa. La prestazione della squadra gli è piaciuta, almeno per sessanta minuti, fino a quei due black-out che hanno regalato agli ospiti i gol. Episodi che – a suo dire – hanno premiato in modo eccessivo la squadra ofantina.

“La squadra ha approcciato bene la gara – ha spiegato il tecnico – e l’ha controllata anche bene per lunghi tratti. Il gol di Martiniello aveva premiato il nostro buon gioco e, forse, avremmo meritato anche un gol in più. L’infortunio di Lame ci ha, purtroppo, costretti a cambiare due pedine, per rispettare la regola dell’under, e abbiamo dovuto rinunciare anche a Massimo, che fino a quel momento stava giocando bene, così come tutti i suoi compagni. Anche nella ripresa, tuttavia, il copione non è cambiato. Eravamo padroni del campo, poi sono arrivati quei due lanci da quaranta metri sui quali ci siamo fatti sorprendere ed è maturato un risultato obiettivamente difficile da digerire”.

Pur consapevole del brutto stop subito, che allontana forse definitivamente il Potenza, Bitetto ha provato subito a travestirsi da psicologo nei confronti di calciatori e ambiente.

“Guai a pensare che il campionato sia finito oggi – ha ammonito – a noi non tocca giocare tutte le prossime gare senza chiederci del vantaggio del Potenza e dei punti che ci separano. Noi dobbiamo fare il nostro cammino, conquistando quanti più punti possibili. In Serie D il girone di ritorno è quasi un campionato a parte, con insidie ovunque. L’errore peggiore che potremmo fare adesso è quello di deprimerci. Bisogna guardare avanti e pensare alla prossima gara. I bilanci si fanno alla fine”.