"Da un punto di vista tecnico credo che la stragrande maggioranza dei giocatori non verrà riconfermata"

CAVA DE' TIRRENI (SA) - Con una piccola, seppur fondamentale, incognita sulla futura categoria del club, la Cavese presenta al mondo blufoncé l’uomo che rivestirà per i prossimi anni la carica di Direttore Sportivo del club salernitano, occupata dal napoletano Pietro Fusco. Fresco di prima esperienza da dirigente nella parte meridionale dello stivale italiano – dopo una sola esperienza (fatta eccezione per la crescita nel settore giovanile del Napoli per il classe 1971) da calciatore tra il 2002 e il 2004 tra le fila del Catania – il presidente Massimiliano Santoriello non ha esistito nel conferirgli un incarico molto delicato, rendendolo parte di un progetto che nello scorso anno ha trovato un intoppo nella retrocessione diretta in Serie D.
Ad aprire la conferenza stampa di presentazione del nuovo Ds è proprio il tanto contestato presidente della Cavese.

INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE – “Siamo qui per partire per il quinto anno con il nostro progetto. La nostra continuità, quella societaria, da sola non basta e non è bastata. Questa quinta annata porta con sé la speranza di riempire definitivamente la nostra società con contenuti tecnici importanti e soprattutto continuativi.
La voglia di continuare quest’avventura è tanta e quella di fare bene è ancora più elevata, più del primo giorno, sennò non sarei ancora qui”.

PRESENTAZIONE DIRETTORE FUSCO – “Da qui si parte con la scelta di un grande uomo e di un grande professionista qual è stato, da calciatore prima e da calciatore poi. Gli obiettivi li conosce bene, ha un suo budget ben definito e come sempre non ci tireremo indietro in caso di ulteriori necessità. Abbiamo sempre messo prima il cuore che poi gli interessi, la mia Cavese è fatta con il cuore e non con gli interessi. Detto questo, il direttore ha la massima autonomia e la mia fiducia: a lui l’onore e l’onore di scegliere gli uomini prima e i professionisti poi.
La Cavese merita di più e noi siamo qui uniti e compatti per dare tutti noi stessi”.

Terminata la parte introduttiva della conferenza, la parola passa al Ds Fusco.

RINGRAZIAMENTI INIZIALI – “Ringrazio il presidente per la parole profuse prima nei miei confronti e ovviamente la stima dovrò guadagnarmela sul campo. Lo ringrazio anche per la possibilità che mi ha dato, di lavorare nella mia terra in quanto campano. Spero di rendere orgoglioslo, c’è ovviamente tanto lavoro da fare ma sono qui per questo”.

PESO NELLA SCELTA TECNICA – “Avrò, immagino, il 100% nella scelta tecnica, qualsiasi responsabilità tecnica è una mia responsabilità. Altrimenti non farei il direttore sportivo”.

OBIETTIVI STAGIONALI DELLA CAVESE – “In caso di Serie D l’obiettivo sarà primeggiare, nel caso di Lega Pro sarà invece quello di cercare di creare una rosa ambiziosa.
Il vincere dipende però anche da tante altre situazioni, anche nel rispetto delle persone che lavorano. Può essere anche far riappassionare una tifoseria che al momento è abbastanza scottata, dobbiamo avere l’accortenza di far riavvicinare la gente di Cava alla Cavese e ridare quella dignità che ultimamente si è affievolita. Dobbiamo rendere i tifosi orgogliosi della squadra, poi già facendo questo probabilmente vinceremo tante partite”.

Nonostante la star del momento sia il neo ingresso all’interno del pacchetto dirigenziale della Cavese, le domande non possono che arrivare anche al presidente Santoriello.

ISCRIZIONE IN SERIE D – “Noi ci siamo iscritti come al solito subito, già l’otto mattina. Il resto è in via di definizione”.

RIPESCAGGIO – “Che sia chiaro, in C non ci saranno riammissioni ma solo ripescaggi.
È tutto in atto, non posso riferire granché. È una questione molto delicata, in quanto per noi c’è la preclusione dei cinque anni, a differenza di chi ha commesso illeciti. È una situazione delicata, ma stiamo cercando di fare qualcosa che va oltre il possibile.
Di più non posso dire, ma c’è chi nelle ultime ore sta lavorando a ciò”.

RISPOSTA ALLE CRITICHE – “Si risponde sul campo. Tante parole non servono a niente, contano solo i tre punti la domenica che fanno felici noi tifosi. Non sarà facile, ma qualsiasi campionato affronteremo daremo il massimo”.

Dopo una breve interruzione dovuta da alcune domande avanzate al presidente, la parola torna al neo Ds Fusco.

ESPERIENZA DI DS NEL MERIDIONE – “La mia carriera da calciatore è finita già dieci anni fa e ciò vuol dire che quello fatto ai tempi non posso riproporlo da dirigente. Tutto questo me lo devo meritare. Ad oggi ho fatto un percorso, però se sono in Serie D con la Cavese vuol dire che merito di essere qui.
Detto questo, mi spinge a far questo l’orgoglio, la voglia di fare il Direttore Sportivo, di fare qualcosa di bello nella mia terra e quindi di aprire una pagina storica. Non ho mai avuto una parte attiva da dirigente qui al Sud, ma non significa che non la possa far bene. Basta aggiornarsi, lavorare, altrimenti uno come me non potrebbe fare questo lavoro.
Non ho la conoscenza capillare di tutti i calciatori, ma sfido chiunque a dire il contrario: se trovate uno che vi dice questo, secondo me, è un bugiardo. Avrò dei limiti di conoscenza, ma cercherò di sopperirli con il lavoro e con la sagacia tattica”.

MANCATO ARRIVO A PESCARA – “Se ho firmato qui vuol dire che penso sia la scelta migliore”.

FORMAZIONE DELL’ORGANICO – “Ovviamente ho un budget, secondo me abbastanza soddisfacente per ambire alle prime posizioni. La proprietà non si è tirata indietro, al momento mi ha dato libertà di scegliere ciò che ritengo più opportuno, però oggi ci vuole un po’ di pazienza. Pazienza vuol dire che oggi i calciatori hanno un costo, tra venti giorni ne avranno un altro e tra un mese un altro ancora. Bisogna aver rispetto della parte economica messa a disposizione dalla famiglia Santoriello, perché i soldi bisogna saperli rispettare, e quindi in questo momento qui qualsiasi offerta di mercato va elaborata.
Conto, però, di allestire una rosa importante, partiamo il 3 agosto e poi abbiamo tempo per completarla”.

PRESUPPOSTI DI CREAZIONE DELLA ROSA – “Sarà giocoforza un mix tra under e giocatori più esperti, perché c’è questa regola dei 4 under e ti si impone di averne almeno una decina immagino. Nel mio credo calcistico, però, un 2000/2001 non può essere considerato un under, sono giocatori per me fatti.
Detto questo, cercheremo di allestire una squadra competitiva per la Serie D. Se poi dovesse capitare il passaggio, allora aggiungeremo quei quattro/cinque elementi, secondo la mia filosofia, per rendere la rosa competitiva anche per la categoria superiore”.

NUOVO ALLENATORE – “Domani non lo presento, a quello ci penseranno gli organi preposti, ma dirò sicuramente chi è. Questo ovviamente a meno che non succeda qualcosa di eclatante tra un paio di ore, ma non penso accada.
Inoltre, posso dire che l’allenatore sarà lo stesso in entrambe le categorie”.

PRIMI MOVIMENTI DI MERCATO – “Ci sono dei calciatori bloccati ed è normale che anche l’allenatore debba essere informato su l’identità di questi atleti. Una volta ottenuto il via libera dal tecnico, perché è parte integrante del mio progetto calcistico, andiamo a chiedere qualche operazione
Spero di chiudere la rosa per il 5/6 settembre, così da poter dare all’allenatore due settimane per lavorare in serenità con tutti gli elementi”.

RICONFERME DALLO SCORSO ORGANICO – “Quando ci sono delle retrocessioni penso sia doveroso azzerare e ripartire. Qualora ci fossero degli elementi qualitativamente, soprattutto a livello umano, allora si può fare un’eccezione.
Al di là che non conosco i giocatori sotto l’aspetto umano, da un punto di vista tecnico credo che la stragrande maggioranza dei giocatori non verrà riconfermata”.

IDEA DI CALCIO – “Faccio il Ds e non l’allenatore, deve essere lui a dirmi la sua idea di calcio. La mia è un’idea di azienda, che va scissa: per quanto riguarda la Serie D non me ne frega nulla di giocare bene e andare a teatro, voglio vincere; per quanto riguarda la Serie C allora possiamo aprire discorsi diversi, ma non sono qui a raccontare poesie.
Progetti e altre cose cambiano di domenica in domenica, fomentati dalle vittorie ottenute. So di stare qui due/tre anni, ma che devo dimostrarlo quotidianamente e così vorrei che ragionassero i miei calciatori e il mio allenatore”.

LUOGO RITIRO ESTIVO – Abbiamo già individuato tutto e in questi giorni formalizzeremo l’accordo con la struttura in cui andremo a lavorare.
Sicuramente resteremo in Campania”.