Due mesi si squalifica per l’allenatore dei gialloblu per le parole pronunciate in merito alla conduzione arbitrale della gara persa a Francavilla lo scorso 18 febbraio. Violati gli articoli 1 e 5 del Codice di Giustizia Sportiva
“Se parliamo di calcio il Gragnano si è già salvato. Se parliamo di pallone ci sono altri fattori che non sta a me raccontarli. Ogni domenica faccio recriminazioni. Oggi è stata una rapina e le immagini supportano quanto dico. Ci sono stati annullati due gol netti, abbiamo tirato solo noi in porta e il loro gol è viziato da un fallo. Alla minima occasione i miei calciatori venivano ammoniti”.
Queste furono le parole pronunciate dal tecnico del Gragnano Rosario Campana al termine della gara persa a Francavilla 1-0 il 18 febbraio scorso. Gara che l’allenatore definì “delinquenziale“. Queste parole sono costate care. La Procura federale ha squalificato per due mesi Campana per violazione, a mezzo stampa, dei principi dell’art. 1 bis comma 1 (“comportamento secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva“) e dell’art. 5 comma 1 (“divieto di esprimere pubblicamente giudizi o rilievi lesivi della reputazione di persone, di società o di organismi operanti nell’ambito del CONI, della FIGC, dell’UEFA o della FIFA”).






