Dopo la stangata del Tribunale Federale Nazionale, il Pomigliano rompe il silenzio e passa al contrattacco. Con un comunicato ufficiale, la società chiarisce di aver "integralmente saldato ogni pendenza economica nei tempi previsti" e attribuisce la penalizzazione a un "disallineamento burocratico e di trasmissione documentale". Il club ha già attivato i propri legali per presentare ricorso ed esibire le contabili bancarie.

Il Pomigliano non ci sta. Dopo la pesante sanzione inflitta dal Tribunale Federale Nazionale, che ha comminato un’inibizione di un anno e mezzo al patron Angelo Guastafierro e una penalizzazione di cinque punti in classifica, la società granata ha diffuso un comunicato ufficiale per fare chiarezza sulla propria posizione e annunciare il contrattacco legale.

“Il provvedimento reso noto in data odierna dagli organi di giustizia sportiva – si legge nella nota – nasce unicamente da un disallineamento burocratico e di trasmissione documentale tra le segreterie territoriali e gli organi centrali, motivo per cui non abbiamo nessuna responsabilità in merito”. La società tiene a precisare “con fermezza che ogni pendenza economica contestata è stata integralmente saldata nei tempi previsti con bonifici tracciati e quietanze regolarmente trasmesse agli uffici federali di competenza in sede di iscrizione al campionato”.

Il club ha poi fornito una spiegazione anche sull’assenza all’udienza telematica fissata per questa mattina: “Non ci è stato possibile presenziare per un disguido tecnico indipendente dalla nostra volontà (mancato invio del link d’accesso telematico), omissione che abbiamo provveduto a contestare immediatamente via PEC”. Un dettaglio non secondario, che il Pomigliano intende portare all’attenzione degli organi di giustizia sportiva per dimostrare la propria buona fede e la volontà di partecipare al procedimento.

La replica del club è netta e non lascia spazio a interpretazioni: il Pomigliano respinge ogni addebito di natura economica e sostiene che la sanzione sia scaturita esclusivamente da un problema di natura procedurale. La società ha già attivato i propri legali per presentare ricorso ed esibire ulteriormente le contabili bancarie, nella convinzione di poter “ripristinare la verità dei fatti e la totale regolarità della nostra posizione”.

Il caso, dunque, è tutt’altro che chiuso. La penalizzazione di cinque punti aveva azzerato l’intero bottino conquistato nelle prime tre giornate di campionato, facendo precipitare il Pomigliano all’ultimo posto del girone A di Eccellenza a quota zero, in compagnia della Virtus Stabia. Ora la società granata punta a ribaltare il verdetto attraverso il ricorso, forte delle contabili bancarie che, secondo la ricostruzione fornita, dimostrerebbero il regolare pagamento di tutte le pendenze economiche contestate.

La partita, però, non si gioca più solo sul campo. Il Pomigliano si prepara a una battaglia legale che potrebbe ridisegnare nuovamente la classifica del girone A. Se il ricorso dovesse essere accolto, i granata potrebbero riavere i punti conquistati sul campo e ripartire da una posizione di classifica ben diversa da quella attuale.

Di seguito, il comunicato integrale del Pomigliano: “In merito al provvedimento reso noto in data odierna dagli organi di giustizia sportiva, intendiamo fare chiarezza a tutela della nostra immagine e nei confronti dei nostri sostenitori.

Teniamo a precisare con fermezza, che ogni pendenza economica contestata è stata integralmente saldata nei tempi previsti con bonifici tracciati e quietanze regolarmente trasmesse agli uffici federali di competenza in sede di iscrizione al campionato.
La sentenza scaturisce unicamente da un disallineamento burocratico e di trasmissione documentale, tra le segreterie territoriali e gli organi centrali, motivo per cui non abbiamo nessuna responsabilità in merito. Inoltre, per ulteriore chiarezza, all’udienza telematica, fissata per questa mattina, non ci è stato possibile presenziare per un disguido tecnico indipendente dalla nostra volontà (mancato invio del link d’accesso telematico), omissione che abbiamo provveduto a contestare immediatamente via PEC.
Abbiamo immediatamente attivato i nostri legali per presentare ricorso ed esibire, ulteriormente, le contabili bancarie.
Certi di ripristinare la verità dei fatti e la totale regolarità della nostra posizione, attendiamo con fiducia, di riottenere ciò che abbiamo meritato sul campo.”