L’assessore allo sport di Frattamaggiore chiarisce la questione stadio. Tifosi in subbuglio, non appoggeranno la società “straniera”

Subbuglio a Frattamaggiore. Da giorni la cittadinanza era a conoscenza che il titolo di serie D avrebbe continuato a vivere, con la nuova proprietà che aveva espresso la volontà di andare a giocare a San Giorgio a Cremano. Oggi il fulmine a ciel sereno, la cordata capitanata da Battiloro si è presentata al Comune di Frattamaggiore chiedendo informazioni sulla possibilità di giocare allo Ianniello. Dopo la visita è seguito il comunicato della neonata società che ha mandato in tilt la Frattamaggiore sportiva. Abbiamo provato a fare chiarezza, contattando l’assessore allo sport Gennaro Alborino: “Stamattina si è presentato in comune la nuova cordata che ha chiesto informazioni sulla situazione debitoria della Frattese. Gli abbiamo esposto la morosità e il regolamento comunale con le tariffe previste. La società ha raccolto le informazioni e si è mostrata disponibile a sanare la morosità. Non abbiamo parlato di tempi e modi perchè siamo rimasti che ci saremmo rivisti, abbiamo solo illustrato il debito, poi sarà l’avvocatura a stabilire il piano di rientro. L’unica cosa certa è che se non si sana il debito di 140mila euro non si mette piede allo Ianniello. Tutti hanno le loro colpe per un debito che è importante, da adesso in avanti chiunque non pagherà il campo non entrerà allo Ianniello. Non tollereremo nessun ritardo, come assessore sarò inflessibile, se non si paga non si entra allo Ianniello. Capisco che questa nuova società può creare agitazione nei tifosi, ma come amministratore ho il dovere di recuperare i 140mila e farò l’impossibile per farlo, sono un tifoso anche io della Frattese ma la politica è una cosa diversa. Esiste un regolamento comunale e dei doveri verso gli elettori e verso la cittadinanza, se sanano il debito e rispettano il regolamento comunale non vedo ostacoli nel giocare allo Ianniello, ma cancellare la morosità è la condizione necessaria. Ad oggi abbiamo la richiesta della neonata formazione di Eccellenza e del Napoli per la formazione Primavera che ci ha chiesto la disponibilità, se questa società vorrà fare calcio da noi allora andrò in Giunta con il calendario e lo farò approvare in forma plenaria, dove ricordo che ha la precedenza la formazione che disputa il campionato di categoria superiore. Capisco l’imbarazzo che può creare nel tifoso, ma come politico devo salvaguardare la città di Frattamaggiore, sarò inflessibile nel far rispettare il regolamento e non ci dovremo mai più trovare in situazioni del genere”. E i tifosi? Sul fronte tifosi c’è ovviamente agitazione. Dal gruppo storico emerge una linea chiara: Frattamaggiore dopo lo choc appena passato, non vuole stranieri, non ci sarà sostegno alla nuova società, i tifosi diserteranno lo Ianniello. Un messaggio chiaro per la nuova società che davanti a sè trova ostacoli quasi insormontabili: un debito enorme da sanare verso il Comune e una tifoseria che non andrà mai allo stadio. E con queste condizioni vedere la serie D allo Ianniello sembra una utopia.