Le dichiarazioni del tecnico vesuviano rilasciate ai nostri microfoni

PORTICI (NA) - Nostalgia del campo. La conosce bene il tecnico del Portici, Savio Sarnataro, intervenuto ai microfono di Campania Football nel nostro consueto ciclo di interviste durante la sosta natalizia. “Dobbiamo al più presto riassaporare il clima partita”, ha esordito subito l’allenatore della squadra della città della reggia, che ha evidenziato il lungo periodo di sosta che stanno attraversando i suoi. Già, perché indipendentemente del prolungamento della pausa campionato (allungata di due settimane) la sua squadra ha visto rinviare anche l’ultimo impegno prima della sosta. Era il 19 Dicembre quando gli azzurri sono scesi in campo per l’ultima volta, nella gara pareggiata per 1-1 sul campo del rende. Dopodiché il rinvio della sfida con la Pol. Santa Maria e una gara ufficiale che ormai manca da circa 1 mese. Ecco le sue impressioni su quello che sarà il prosieguo della stagione calcistica azzurra: 

Mister, innanzitutto buon anno. Come sta andando questa lunga sosta natalizia?

Buon anno a tutti i lettori del giornale. Definire questa sosta un pò troppo lunga sarebbe un eufemismo. Ci manca la partita vera, il clima di competizione, ma soprattuto la cosa di cui ci stiamo occupando è quello di cercare di preparare i ragazzi al meglio per la ripresa. Alla fine queste due settimane di sosta aggiuntive si sono dimostrate inutili ai fini dei recuperi. Tutte le gare fissate per la disputa delle partite non giocate sono state nuovamente rinviate, tanto valeva riprendere il 9 Gennaio come da calendario. 

Si rischia un campionato falsato?

Non dobbiamo nascondercelo, questo rischio c’è. Capisco che debba essere salvaguardata la regolarità del campionato, solo allenendo tutte le squadre allo stesso numero di partite possiamo scongiurare questo pericolo. D’altro canto bisogna anche essere pragmatici e cercare di disputare quante più partite possibili. Io sono sicuro che qualcosa riguardo i protocolli e i regolamenti anti Covid circa la disputa delle gare cambierà, altrimenti finiremo la stagione a estate inoltrata. 

Che anno sarà per il Portici?

Sarà un anno complesso e impegnativo, in cui daremo tutto per cercare di centrare quanto prima il nostro obiettivo: la salvezza. Credo che da quando ho cominciato la mia carriera di allenatore questa sia l’annata più complicata in assoluto, ma a uomini forti come noi sono assegnati destini forti e con l’aiuto reciproco la mia squadra saprà venire a capo di tutte le difficoltà. 

Situazione mercato?

Abbiamo scelto di mantenere in toto l’organico costruito durante l’arco della scorsa estate. Sono felice del mio gruppo di giocatori e li ritengo gli uomini adatti per centrare i nostri target. Il Covid poi non ci ha reso la vita facile sotto questo punto di vista. Con l’aumento esponenziale dei casi le difficoltà anche in tal senso sono aumentate e ciò ha costretto a limitare il nostro raggio d’azione a società come la nostra che non possono acquistare calciatori provenienti da altre regioni per ragioni economiche. 

Che messaggio vuole lanciare alla tifoseria azzurra?

Ai nostri tifosi chiedo di starci vicini più che mai. Nel 2022 mi auguro di rivedere tantissima gente allo stadio San Ciro, perché solo con l’aiuto dei nostri supporter possiamo avere quella carica in più. Mi piacerebbe ricreare anche un clima più caldo durante le partite in casa, quando andiamo a giocare in trasferta grazie all’ambiente creato dalle tifoserie la situazione per noi diviene logicamente più ostica. Vorrei ci fosse lo stesso ambiente anche a Portici.