Non benissimo i lupi che si spaventano contro l'ultima della classe, prima di ribaltarla nel finale con grinta e nervi saldi

AVELLINO- L’Avellino con più fatica del previsto batte in rimonta l’Anzio Calcio, ultima della classe del girone G e che veniva da nove sconfitte e un pareggio nelle ultime dieci gare. Non i migliori lupi, ma oggi contava solo incassare altri tre punti, che sommati a quelli altrettanto sofferti con l’Albalonga permettono all’Avellino di tenere in vita il sogno serie C.

FORMAZIONI – Mister Bucaro a sorpresa tiene fuori il portiere Viscovo, tra i migliori di Albano Laziale, e il capitano Morero per precauzione. Spazio a Patrignani sulla destra dunque con Dionisi che forma la coppia centrale assieme a Capitanio. Davanti si rivede dal 1′ Sforzini che fa coppia con Ciotola e l’uomo del nomento, Tribuzzi. 4-4-2 invece per gli ospiti, peggior difesa e peggior attacco del girone: Ludovisi e Mununzio la coppia offensiva scelta da Mister Cesarini per provare a ribaltare ogni pronostico.

Gara bloccata al “Partenio”. Nei primissimi minuti, l’Anzio è molto attento e duro negli interventi. Ed infatti dopo pochi minuti, le due squadre hanno già effettuato un cambio a testa. Minunzio esce dopo solo 2′ di gioco al suo posto Pirazzi, mentre 12′ dopo è il turno di Ciotola chiederà la sostituzione: al suo posto Matute, con Da Dalt che scala in attacco. È proprio l’esterno argentino il giocatore più pericoloso nei primi minuti, al 13′ crea la prima grande occasione con un cross calibrato per Buono, che ci prova di testa trovando sulla sua strada una deviazione forzata di Sforzini. Sette minuti dopo, è sempre Da Dalt a provarci questa volta con un gran tiro di sinistro: Rizzato si supera mettendo in calcio d’angolo: dal corner, svetta Sforzini mandando la palla di un soffio a lato. Sale pian piano di tono l’Avellino, ma l’Anzio non resta a guardare cogliendo, alla prima occasione vera, un clamoroso palo con Pirazzi, che tira un missile dalla distanza che si spegne sul palo alla destra di Lagomarsini. Gara che cresce di ritmo col passare dei minuti, alla mezz’ora si rivede l’Avellino che reclama un rigore al 33′ con Da Dalt che viene steso in area dopo una triangolazione con Sforzini, mentre un giro di lancette dopo è sempre il tagliagole a sfiorare la rete dell’1-0: Tribuzzi, apparecchia con l’attaccante che calcia a porta vuota trovando però il salvataggio disperato sulla linea di Giordani. Finale di primo tempo che vede i lupi a caccia del vantaggio, Tribuzzi e tutto l’attacco però sciupano a più riprese ritornando negli spogliatoi sullo 0-0.

De Vena titolare nei secondi 45′ al posto di Sforzini, ma a inizio ripresa arriva subito la doccia gelata al “Partenio”. Lancio dalle retrovie, fa tutto male la difesa biancoverde che sale senza sincronizzazione permettendo così a Florio di involarsi a rete e battere Lagomarsini con grande facilità. L’Avellino è scosso ma reagisce già al 4′ con un colpo di testa di Capitanio salvato nuovamente sulla linea di porta. I lupi sono molto nervosi, nessuno si aspettava questo punteggio a poco più di 40′ dal termine. Animi accesissimi così le azioni latitano con tanta confusione tra i 22 in campo. Al 14′ ci prova Tribuzzi sul secondo palo ma il portiere laziale risponde mettendo in angolo, al 18′ è Giordani a murare ancora Da Dalt. L’esterno biancoverde ci prova ancora due minuti più tardi, palla in verticale per Tribuzzi che viene messo in angolo. Bucaro non ci sta e vara il 4-2-4 con Mentana che prende il posto di Buono. Ci prova De Vena, ci provano un po’ tutti ma la manovra è confusa e l’Anzio difende il vantaggio con molta furbizia. Così i lupi devono attendere la mezz’ora per tornare in gara. Al 32′, infatti, Parisi sfonda sulla sinistra e viene falciato in area da Giordani dopo che Rizzaro aveva compiuto l’ennesima parata di giornata. Dal dischetto, De Vena batte centralmente e di potenza trovando il pari. Ora l’Avellino vuole i tre punti e li trova al 39′ con Tribuzzi, l’uomo della Provvidenza. Da Dalt lo serve, lui di testa segna e si toglie la maglia per un gol non pesante, di più. Nel finale, l’Avellino rischia il nulla e anzi si concede la terza rete con Matute a tempo quasi scaduto: rasoiata dal limite, Rizzaro questa volta non è impeccabile e chiude difatti i giochi.

Festeggia l’Avellino che continua a sperare nella vetta, ma quanta sofferenza per venire a capo di una squadra ultima in classifica e dai pochi valori tecnici. La squadra di Bucaro, nonostante i tanti nervi saltati, ha saputo mantenere la calma negli uomini migliori trovando le reti fondamentali per continuare il cammino.

CALCIO AVELLINO – ANZIO CALCIO 3-1

Calcio Avellino (4-3-3): Lagomarsini; Patrignani (1′ st Omohonria), Dionisi, Capitanio, Parisi; Buono (21′ st Mentana), Di Paolantonio, Da Dalt (43′ st Morero); Tribuzzi, Sforzini (1′ st De Vena), Ciotola (14′ pt Matute). All. Bucaro.

Anzio Calcio (4-4-2): Rizzaro; Arena (26′ st Buongarzoni), Giordani, Labate, Faiello; Sterpone, Papa, Voltasio (42′ st Prandelli), Florio (35′ st Santarelli); Ludovisi (15′ st Anello), Minunzio (5′ pt Pirazzi). All. Cesarini.

Arbitro: Salvatore Morabito della sezione di TAURIANOVA (Basile – Benedetto di Crotone)

MARCATORI: 2′ st Florio, 33′ st De Vena (rig.), 39′ st Tribuzzi, 48′ st Matute

NOTE. Ammoniti: PARISI, Tribuzzi; Florio, Giordani, Faiello. Angoli: 8-1 per l’Avellino . Recupero: 1′ pt, 4′ st