Al termine della ventiquattresima giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla ventiquattresima giornata del Campionato Serie D per il girone H.

MODULO 3-4-1-2

PORTIERE Guido Mennella – SSD SARNESE 1926

In una gara equilibrata fino al gol del 2-0 firmato Cassata, c’è tanto lavoro da sbrigare per il portierone della Sarnese Mennella che deve compiere tre interventi strepitosi per negare al Granata la gioia del pari. Nulla da fare per Calemme, che spara due volte da posizione ravvicinata trovando però due risposte incredibili di Mennella, così come per Prevete che ad inizio ripresa mira il sette di testa ma trova sulla sua strada un altro prodigio del numero “1” Sarnese che salva la sua porta con l’ausilio questa volta anche della traversa. Ad oggi, non si contano i punti che ha fatto guadagnare questo giovane portiere che, con le sue qualità e riflessi, vuole regalare l’ennesima salvezza alla Sarnese.

DIFENSORI

Aldo Caiazza (1999) – AZ PICERNO

Un rinforzo invernale che sta dando grosse soddisfazioni al Picerno, un difensore maturo nonostante sia under e che sa come gestire le emozioni di chi, in ogni gara, è chiamato a difendere il primato. Grande personalità per questo difensore napoletano che ben si comporta nella difesa a tre con Fontana e Ligorio limitando il Nardò solo a qualche incursione nella ripresa di Mingiano. Ottima gara ed il guizzo decisivo in spaccata che sblocca la contesa e mette la strada tutta in discesa per il Picerno che poi controlla e rifila il bis con un classico contropiede.

Michele Anaclerio – BITONTO CALCIO

Segna il gol che sblocca la contesa nel derby col Fasano, va vicino al bis sempre col suo marchio di fabbrica, il colpo di testa, anche nella ripresa per una doppietta che gli viene negata da una grande parata di Guarnieri. Ma le sue importanti doti aeree sono fondamentali non solo in attacco, ma anche in difesa dove mette la museruola a Montaldi e Zicarelli, costretti a girare a largo per non imbattere nello strapotere fisico dell’esperto Anaclerio.

Massimiliano Marsili – FC TARANTO 1927

Entra al 63′ per sostituire l’infortunato Menna e si posiziona al centro della difesa. Non il suo ruolo, ma fa nulla perché lui per il Taranto ci morirebbe. Combatte su ogni pallone, ci mette il cuore prima ed il suo destro poi quando, quasi allo scadere, riprende un match che sembrava perso con un missile dai 25 metri che piega Zinfollino e regala agli ionici un punto preziosissimo.

CENTROCAMPISTI 

Andrea Cassata (1998) – SSD SARNESE 1926

Vola sulla fascia risultando imprendibile per lunghi tratti della gara. Il tecnico Pepe lo fa giocare sia a destra che a sinistra, lui si diverte e praticamente manda al bar chiunque sfruttando velocità e tecnica insieme. Tanti i traversoni messi al centro, tante le giocate degne di nota: il premio se lo prende infine da solo segnando un gol importante, il 2-0, con un bel tiro che pone fine al tentativo di rimonta del Granata. Che talento!

Andrea Cammarota – GELBISON VALLO DELLA LUCANIA

Nel momento del bisogno, il capitano torna a brillare in mediana offrendo tutta la sua esperienza e qualità in un match importante in chiave salvezza col Francavilla. Cammarota combatte come sempre, da l’anima per questa maglia che difende da anni e si regala prima un assist, bellissimo con un pallonetto, per il raddoppio di Merkaj e poi chiude la contesa, in pieno recupero, siglando con un destro in area di rigore la rete del definitivo 4-2.

Carlos Ezequiel Biason – USD BITONTO CALCIO

Un pitbull neroverde che morde, ma al tempo stesso gioca a calcio. Una rarità nei Dilettanti e una fortuna per il Bitonto, che affida tutto il centrocampo sulle qualità del Turu, calciatore che impressione gara dopo gara per costanza, condizione fisica e doti tecnico – tattiche che poco c’entrano con la categoria. Recupera una miriade di palloni l’argentino che spesso fa ripartire l’azione lanciando a rete i compagni di squadra, su tutti Patierno che nella ripresa approfitta di uno di questi filtranti per segnare la rete che chiude la gara.

Gaetano Vitale (2001) – SORRENTO 1945

Un assist per tempo, due grandi giocate ed una terza sciupata, nella ripresa, da Chirullo che per poco non permettono al Sorrento di sbancare il difficile campo del Gravina. Altra grande prova però per Vitale che, impiegato sia a destra che a sinistra da Mister Maiuri, ci mette come sempre tanta grinta e corsa pur di dare una mano al Sorrento, squadra che lo ha lanciato nel calcio dei grandi.

ATTACCANTI

Silvio Merkaj – GELBISON VALLO DELLA LUCANIA

Meriterebbe di stare in TOP 11 ogni settimana perché, sempre, si procura almeno tre nitide palle gol peccando però spesso e volentieri in precisione. Con il Francavilla non sbaglia Merkaj che punisce, nelle tre occasioni avute a dispizuone, una difesa che fatica a contenere la sua fisicità ed il suo dinamismo. Straripante l’attaccante albanese, imprendibile per chiunque e cinico come non mai nel segnare un gol di testa e due di piedi con un siluro in area su suggerimento di Cammarota ed un diagonale che vale il 3-1. Gol e anche la gioia dell’assist, altrettanto importante, per Cammarota messo a tu col portiere per la rete che chiude il match: una gara da 10 e lode per un giocatore che, se fosse sempre così, meriterebbe altro che una semplice serie D.

Nicola Loiodice – AUDACE CERIGNOLA

La fascia sinistra è cosa sua e di nessun altro, la sua tecnica fa la differenza in una gara molto difficile e che rischia di impantanarsi sullo 0-0 per via di un Nola molto attento e di un Cerignola mai pungente in attacco. Poi arriva Loiodice che, quando si finisce nella zona calda del match, fuoriesce come lava per inondare di giocate gli avversari. Così prima pennella una punizione perfetta per la testa di Lattanzio, poi fa il giocoliere sulla sinistra saltando in velocità due avversari servendo poi Marotta per lo 0-2: due lampi che regalano al Cerignola l’ennesima vittoria importante per inseguire ancora il sogno Serie C.

Gianluigi Chiacchio (2001) – SSD SARNESE 1926

Classe 2001, signori. Doppietta alla prima da titolare, numeri di attaccante vero e quelle movenze da predestinato. Non a caso faceva parte della prima squadra della Casertana ed è stato uno dei bomber più prolifici della Berretti rossoblu. Poi l’arrivo a Sarno ed il cartellino subito timbrato per due volte e che hanno messo al tappeto il Granata. Due colpi di testa messi in rete e una traversa colpita: cinismo incredibile tanto da azzardare già il paragone con Mauro Icardi per movenze, instinct killer e…. Taglio di capelli.

ALLENATORE

Massimo Pizzulli – USD BITONTO CALCIO

Cambia modulo e uomini a seconda della gara, non sbaglia un colpo Mister Pizzulli col suo Bitonto che accende nuovamente la Play Station giocando un calcio bellissimo e che regala applausi e consensi. I neroverdi, matricola vera e propria del girone in quanto proveniente dall’ Eccellenza, strega tutti per la qualità del gioco e la determinazione che mette in campo sempre arrivando a stabilizzarsi nelle zone alte della classifica sin dalle prime battute. Risultati che sono gli occhi di tutti per una squadra che ora non vuole mollare la zona Play Off e che nel week end appena concluso ha battuto a domicilio, anche con una certa facilità, il Fasano crollato sotto i colpi del solito Patierno e del difensore Anaclerio, ritornato a Bitonto dopo i sei mesi a Corato. La mano del tecnico è palese, la sua squadra lo segue in tutto e per tutto: la città sogna la C, con un condottiero così sognare è lecito.