La società gialloblu necessita di ossigeno economico: “Abbiamo dovuto coprire anche spese della passata stagione che non erano preventivate“, ha detto il direttore

Ora si può dire chiaramente, senza mezzi termini: il Gragnano è in crisi. Non per le due sconfitte consecutive patite sul campo ma in crisi societaria. A dieci giornate dalla fine del campionato è riesplosa la bomba.

Ieri nel tardo pomeriggio, in ritorno dalla trasferta di Francavilla in Sinni, il tecnico Campana non ha parlato solo dell’arbitraggio ma ha accennato anche “seri problemi indipendenti dal terreno di gioco”. Già due settimane fa era stato fatto un appello agli imprenditori del posto, ma tutto è caduto nel vuoto. La crisi è più grave di quanto si credesse: “gli imprenditori e le istituzioni che fin dall’estate ci avevano premesso aiuti, non hanno mantenuto le promesse” ha detto il DS Cipriano Coppola, contattato dalla nostra redazione. “Abbiamo dovuto coprire anche spese della passata stagione che non erano preventivate – ha detto –  e quindi la situazione che avevamo previsto in estate, è stata poi diversa”. Il DS non nega che per i prossimi due mesi e mezzo, cioè fino al termina del campionato, potrebbero anche esserci problemi per il rimborsi dei tesserati se non arriverà nessuno aiuto. Il Gragnano può essere definita la sorpresa del campionato visto il budget iniziale e l’imperizia della squadra e un finale amaro, per questioni che sono al di fuori del terreno di gioco, sarebbe un grande dispiacere per la piazza.

Sarà tutto più complicato ma faremo di tutto per raggiungere la salvezza”, ha affermato Coppola.